Due gol e un rigore procurato. Kylian Mbappé è stato il grande protagonista di Francia-Argentina, il primo, bellissimo, ottavo di finale di Russia 2018. La stella di Mbappé luccica da oltre un anno e mezzo, ma i Mondiali, si sa, certificano la grandezza di un calciatore e il diciannovenne di origini camerunesi adesso può dire davvero di essere un campione. Mbappé diventa il primo Under 20 capace di realizzare una doppietta ai Mondiali dopo Pelé (a Svezia 1958).

Mbappé è nato nel dicembre del 1998 nell’Ile de France, non lontano da Parigi, e ha bruciato rapidamente le tappe. Quando ha quindici anni il Monaco le mette sotto contratto, il tecnico Jardim lo fa esordire quando non ha nemmeno diciassette anni, in Ligue 1. Nella stagione 2016-2017 fa il fenomeno, segna e con le sue accelerazioni fa la differenza in patria, dove vince uno storico titolo con il club del Principato, e in Champions League, dove segna 6 gol in 9 partite. Viene paragonato a Thierry Henry. La scorsa estate passa al Paris Saint Germain. Ufficialmente in prestito, ma è solo per il Fair Play finanziario. Il Monaco dalla sua cessione incasserà, quest’anno, 180 milioni di euro. Il passaggio al Paris lo ha reso ricco, Mbappé la scorsa estate ha firmato un quinquennale da 17,5 milioni netti a stagione.

Veloce come Bolt. A inizio carriera Mbappé è stato paragonato a Thierry Henry, leggendario attaccante di Monaco, Arsenal e Barcellona, campione del mondo e d’Europa con la Francia, ma la sua velocità gli ha portato addirittura un paragone con l’uomo più veloce di sempre: Usain Bolt. Nel match di campionato tra Lille e Psg il calciatore francese ha avuto uno sprint pazzesco toccando la velocità massima di 44,7 km/h, e in quello sprint ha avuto una velocità media di 36 km/h. Una media notevolissima, considerato che Bolt quando piazzò il record toccò i 44,72 km/h ed ebbe una media di 37,58. Insomma la differenza c’è, ma è molto sottile.

La doppietta all’Argentina. Mbappé ha iniziato il Mondiale senza brillare particolarmente, ma un gol prima dell’ottavo di Kazan lo aveva già realizzato contro il Perù. Contro l’Argentina è stato fenomenale. Rigore procurato con uno scatto strepitoso e poi due gol che hanno mandato al tappeto Messi e compagni.