Evitare la Juventus al sorteggio degli ottavi di finale di Champions. Era quanto si augurava Jurgen Klopp, considerato il secondo posto nel girone (quello con il Napoli) strappato per i capelli (e per differenza reti) grazie alla vittoria per 1-0 di Anfield contro i partenopei. Ha ottenuto quel che desiderava nonostante in sorte gli sia toccato il Bayern Monaco: un derby tedesco per il ‘manager' che i bavaresi li ha sempre sfidati quando era alla guida del Borussia Dortmund fino addirittura a contendere loro la Coppa in finale. Meglio loro che i bianconeri, il tecnico dei Reds non usa giri di parole né si nasconde dietro frasi fatte quando parla della squadra di Allegri e chiarisce di come sia contento di averla incrociata (ancora) lungo la propria strada.

Negli ottavi c'erano solo due club che non mi piacevano davvero – ha ammesso Klopp in conferenza stampa -. Uno era il Borussia Dortmund, l'altro era la Juventus perché sono convinto che sia la formazione favorita per vincere il trofeo in questa stagione. Sarà davvero difficile per chiunque batterli.

Non è solo questione di avere Cristiano Ronaldo in rosa, per Klopp il giudizio complessivo sulla Juventus pone l'attenzione su un particolare che considera un punto di forza della rosa: è matura, esperta, completa, ha calciatori finalmente pronti anche dal punto di vista mentale per vincere la Champions. O vincono quest'anno, sfatando il tabù, oppure quando?

La rosa della Juventus è molto competitiva, credo la migliore – ha aggiunto Klopp -. Per come sono strutturati, per la qualità e l'esperienza dei calciatori per loro questa è una sorta di ultima occasione.

Dal sorteggio di Nyon alla Premier. A tenere banco è la vicenda dell'esonero di José Mourinho: il Manchester United ha chiuso la sua esperienza di manager e aperto le porte a Solskjaer quale traghettatore fino al termine della stagione. Zidane, Conte, Blanc… la caccia al successore è iniziata. Klopp parla così di quanto accaduto a Old Trafford.

Ha tutto il mio rispetto, posso immaginare che gli ultimi mesi non siano stati facili per lui. Nessuno gli potrà togliere tutte le vittorie che ha ottenuto. E' un manager eccezionale.