Serie A e grandi goleador. Un connubio che dura da sempre, da un’eternità. Da quando cioè è nato il nostro campionato. Un connubio, quest’anno, arricchitosi della presenza di Cristiano Ronaldo ma anche da tanti altri talenti che, con diverse storie sulle spalle, stanno sorprendendo in zona gol. Vedi Quagliarella, capocannoniere o i vari Piatek, Zapata o Caputo.

Insomma, c’è tanto materiale lì davanti col nostro Paese, ad oggi, a rappresentare il secondo massimo torneo nazionale più prolifico di tutti. Dietro solo alla Premier con una media di 2.71 gol per partita. Una media, che viene aumentata non solo dai singoli cannonieri ma anche dai tridenti in giro per l’Italia con tanti terzetti, in fase offensiva, davvero letali. E così, quando il campionato è fermo per dare spazio all’Italia di Mancini, alle prese con la corsa per la qualificazione al prossimo campionato europeo, ecco i migliori triumvirati della Serie A nelle 16 metri avversarie.

Samp su tutte: merito del Fabio Quagliarella show. Napoli in testa coi liguri

Alzi la mano chi in estate aveva predetto un successo del genere per Fabio Quagliarella capace, a 36 anni e spiccioli, di battere, almeno parzialmente, Cristiano Ronaldo nella corsa al ruolo di ‘pichichi’ del campionato, siglare 21 reti e riprendersi una maglia della nazionale lontana anni. Insomma, una seconda, forse una terza, giovinezza per lui. Per una freschezza che gli regala una certa precisione sotto porta, la possibilità di segnare il 42,9% delle marcature globali di squadra e che permette al suo club di possedere il primo tridente del campionato.

Un tridente, da intendersi non nei giocatori che solitamente si posizionano davanti in un 4-3-3, ma nei tre calciatori in rosa maggiormente abili ad andare in gol e che, sommati, mettono insieme il predetto tridentazo. Tre punte, per tornare ai liguri, formate da Defrel, a quota 7 gol, da Caprari, fermo ai box e a 5 centri e, come detto, a Quagliagol in grado con i suoi 21 guizzi, di condurre al top il suo attacco a tre. Meglio di quello della Juve capolista ma a pari merito col Napoli a 33 gol totali.

Già il Napoli ancelottiano, ecumenico e che quasi si divide equamente le gioie in fase realizzativa. Nei 5.084’ giocati da Mertens, Milik e Insigne in Serie A, i tre scugnizzi campani raccolgono 33 segnature con entrambi i ‘piccoletti’, le seconde punte a 9 centri e l’arciere polacco, l’alfiere in mezzo, 15.

È fantasia Atalanta, Juventus solo terza. Roma distante al quinto posto

A seguire, al secondo posto, ecco una formazione che, da tre anni a questa parte, non è più una sorpresa: l’Atalanta di Gasperini.

Che, anche nell’annata 2018/19, abbina qualità, dinamismo, pressing asfissiante, magiche trame e gol. Quelli di Ilicic, del fido capitano Gomez e della sorpresa Zapata che, complessivamente, conducono gli orobici a quota 32 marcature. Tutte, provenienti da questi tre imprescindibili elementi, da 64 milioni di euro, a cui si affida il resto della squadra per scardinare le difese avversarie.

Difese avversarie messe a dura prova anche dal tridente della Juventus che però, stante una maggiore qualità media dei suo avanti, non è in grado di andare oltre il gradino più basso del podio. CR7 ne fa 19, Mandzukic 8 Dybala appena 4 per un conto facile, facile da 31 realizzazioni in campionato. Poi, un certo vuoto, con la Roma, grazie a El Shaarawy (9), Dzeko (7) e addirittura Kolarov, a quota 7 gol, a prendersi la quinta piazza con 23 reti.