Riparte la Serie A e tornano le domeniche di calcio. Quelle che danno un senso ai pomeriggi degli appassionati e riaprono la caccia agli obiettivi delle singole squadre. Dopo la sosta e la scorpacciata di gol dell’Italia contro Finlandia e Lichtenstein, dunque, si riaprono i battenti per il rush finale. Per l’ultima, ininterrotta, serie di partite che chiuderanno anche questa entusiasmante stagione targata 2018/19.

Eppure, al momento, pur con 10 sfide ancora da disputare, una chiara idea sui migliori elementi del torneo già c’è con i siti specializzati ed i rilevatori dei rendimenti dei singoli calciatori capaci di tracciare i primi lineamenti dei talenti più performanti d’Italia. Oggi, quando siamo nel bel mezzo di una giornata ricca di impegni e di importantissimi appuntamenti, vedi Roma-Napoli all’Olimpico o Inter-Lazio a San Siro, ci concentriamo sul nostro massimo campionato con la top 11 degli elementi migliori, secondo il sito whoscored.com, della Serie A.

Cragno su tutti, anche meglio di Gigio, Sirigu, Handa e Szczesny

Quando siamo giunti al completamento del 75% delle gare totali in programma per questo campionato, si può già azzardare una seria ipotesi sui migliori elementi di questa Serie A. A partire dal portiere che potrebbe difendere i pali di questo ipotetico dream team. E qui, in questo particolare e delicato ruolo, il sito whoscored.com sorprende un po’ tutti.

Niente maglia da titolare per Handanovic, Sirigu, Szczesny e Donnarumma, campionissimi per clean sheet a referto, 13 per lo sloveno, 12 per il granata e 9 per i portieri di Juventus e Milan, ma gloria per l’estremo difensore del Cagliari Cragno che, pur con sole sei sfide senza subire reti, si esalta con i colori rossoblù col 24enne bravo a guadagnare una valutazione globale di 7.02 ogni qual volta l’ex Benevento indossa i guanti e scende in campo. Ogni maledetta domenica, in ogni incontro valido per la salvezza dei suoi. E il sito concorda con il Ct Mancini che, nelle ultime convocazioni, lo ha chiamato con sé per le sfide contro Finlandia e Lichtenstein.

Difesa sopra il 7. Al centro ci si colora d’azzurro. Sulle fasce è dominio Juventus

Davanti a Cragno, una difesa a quattro di grande valore, sicurezza e affidabilità. E, perché no, non priva di sorprese. Come per la porta, difatti, il pacchetto arretrato esibisce uno, due assoluti underdog capaci, contro i giganti del torneo, vedi Koulibaly, Skriniar, De Vrij, Romagnoli o Manolas, di gettare il cuore oltre l’ostacolo e fare meglio, mediamente, rispetto a questi mostri sacri. Parliamo, nello specifico, di Izzo, talento incompreso ma sempre più emergente del Torino, a quota 7.3 per match, e di Criscito, con un rating di 7.2 per gara, per un tandem centrale, una colonna davanti di grande livello e che, Mancio permettendo, potrebbe rivedersi anche in azzurro.

Sulle corsie laterali, invece, è autentico dominio della Juventus che può giustificare il suo divario col Napoli, ed uno scudetto, l’ennesimo, pressoché archiviato, anche con i suoi fluidificanti. In grado, a destra come a sinistra, di rivelarsi autentici ed inesauribili stantuffi. E qui è facile capire a chi ci si riferisce. A Joao Cancelo (7.3) e ad Alex Sandro (7.2).

Centrocampo offensivo: tutti all’attacco

In genere chi crea gioco, sotto forma di assist vincenti, passaggi chiave, dribbling e gol, ottiene una votazione sempre migliore rispetto agli altri. Una regola quasi aurea, un dogma su cui si poggiano pure le valutazioni medie dei centrocampisti capaci di avere vita facile rispetto ai colleghi registi, alle mezzeali o ai mediani. Di solito, affaccendati in altre consegne tattiche. E così, ecco spiegata una ‘mediana’ del tutto atipica.

Una mediana tutta qualità, estro, visione di gioco, classe ma anche con un bel bagaglio in zona gol (27 reti) fatto di accuratezza nella conclusione e estrema precisione in sede di verticalizzazione (25 suggerimenti decisivi). Insomma, un centrocampo perfetto nell’offendere, un po’ meno nel rintuzzare l’avversario e aggredirlo in fase passiva. Un centrocampo con Suso a destra (7.4 la sua media voto), Insigne a sinistra (7.3) e De Paul (7.2) e il Papu Gomez (7.5) al centro.

CR7+Ilicic, un attacco sotto il segno della A: atipico e atomico

A guidare l’attacco, come da pronostico, c’è un Cristiano Ronaldo in grande spolvero e che, infortunio dell’ultima ora a parte, fin da subito bravo ad impattare al meglio col nostro campionato. Basti una statistica su tutte: 29 centri, fra reti (19) e assist (10), portano il suo sigillo nella stagione italiana della sua Juventus. Con, in più, ben il 49% del fatturato della ‘vecchia signora’ in Serie A di marca lusitana. Per un rating medio, abbellito da giocate mozzafiato, dribbling ubriacanti e gesti atletici da copertina, di 7.8 per match. Il più alto in questo super performante contesto.

E poi, di fianco a lui, per un pacchetto avanzato al top dell’imprevedibilità e della qualità, ci sarebbe uno Josip Ilicic devastante, specie nell’ultimo periodo, e pure abile, in tandem col Papu, a soffiare forte sulle ambizioni e sulla forza della sua Atalanta. Il conto è presto fatto: 9 segnature e 6 assist per un rendimento medio da 7.4.