L'Inter senza Icardi vince. Lo ha fatto in Europa League contro il Rapid Vienna giovedì sera nel segno del ‘Toro' Lautaro. Lo ha rifatto domenica pomeriggio a San Siro contro la Sampdoria grazie ad un tiro da fuori area del Ninja Nainggolan. Due successi che hanno ridato autostima ad un gruppo chiamato ad una prova di carattere e tenuta mentale malgrado le settimane difficili che hanno condizionato l'ambiente nerazzurro.

Il ‘caso Icardi‘, sul campo ha sortito l'effetto che tutti speravano: risultati importanti e maggior coesione all'interno dello spogliatoio. Nessuna preclusione all'ex capitano, fuori ufficialmente per un problema al ginocchio per il quale è costretto a diverse sedute fisioterapiche. Nè i compagni nè il tecnico hanno incrociato le braccia di fronte all'argentino dal quale però ci si attende la prima mossa.

Icardi a San Siro, tra fischi e soddisfazione

Una mossa che è arrivata in parte facendosi vedere a San Siro, per assistere alla sfida casalinga contro la Sampdoria. Una scelta non scontata soprattutto dolo le minacce e il sasso contro l'auto della moglie e procuratrice Wanda Nara, al centro delle feroci polemiche dei tifosi. Una presenza che non è passata inosservata a San Siro (che ha fischiato sonoramente) ma nemmeno a compagni e allenatore che nel dopo partita è tornato sull'argomento Icardi.

Icardi allo stadio? Su Mauro non ho necessità di dire altro, va bene tutto quello che ha detto Marotta in settimana. Mi ha fatto piacere ma avrei gradito ancora di più se fosse venuto nello spogliatoio a festeggiare con i compagni. Penso abbia gioito come tutti quanti di questa vittoria importante. E' difficile che ci siano dei procedimenti che vietano a qualcuno di vivere le stesse emozioni che vivono gli altri.

Cosa si attende da parte di Icardi

Per Spalletti non c'è alcuna ascia di guerra da sotterrare: Icardi è una risorsa importante per tutti, ma da parte del giocatore deve esserci il passo verso la squadra, verso la società. Dipenderà da lui cosa accadrà nelle prossime settimane, così come ha sottolineato lo stesso Marotta, pronto  a continuare anche a dialogare – su piani diversi – per l'eventuale rinnovo.

Ci sono da fare ulteriori passaggi per migliorare i rapporti. Sarebbe stato opportuno magari venire nello spogliatoio e vivere insieme le emozioni con il gruppo, dentro l'emozione più importante: quella di vestire una maglia gloriosa come quella dell'Inter.

L'applauso di Spalletti ai tifosi

Poi, il pensiero alla partita, ad una vittoria da Inter, andata in vantaggio, raggiunta e poi riportatasi in vantaggio. Il tutto in 15 minuti. Una prova positiva per Spalletti che ha visto una reazione giusta sia in campo che sugli spalti: "Nel primo tempo era evidente il timore di sbagliare, loro sono bravi a fare tutto a memoria ma se usi tutta la qualità che disponi si può creare qualche problema, e così è stato.  Bellissimo è stato l'applauso dei nostri sportivi dopo il pareggio della Sampdoria, ci ha fatto ripartire nel tentativo di rimettere al posto le cose e vincere la partita"