Ancora 48 ore e poi sarà di nuovo campionato, di nuovo calcio nazionale con tante, tantissime squadre a ritornare nel circolo impazzito di un calendario colmo di eventi e di impegni ufficiali. Champions, Europa League e Serie A con, precisamente, nei giorni 25 e 26 settembre prossimi, il primo turno infrasettimanale di questo massimo torneo targato edizione 2018/2019. Insomma, ancora poche ore e di nuovo tourbillon di emozioni con tutte le grandi d’Italia attese ai primi grandi appuntamenti e, pure, ai primi esami della stagione. E così, in questo contesto, ecco i calendari, squadra per squadra, delle nostre formazioni d’élite, dei nostri club di punta.

Juventus: Valencia e Napoli gli ostacoli più duri

Sette gare in ventuno giorni e bentornata stagione per la Juventus ed il suo allenatore Allegri che, proprio alla vigilia della sfida di Parma, aveva dichiarato di non vedere l’ora di fare sul serio e giocare ogni tre giorni. Eccolo accontentato con, post Nations League, tutti i suoi uomini a disposizione a partire da mercoledì, massimo giovedì prossimo. E poi? E poi, come detto, si farà sul serio anche se, analizzando lo schedule, il calendario bianconero gli ostacoli più pesanti, non ce ne vogliano Sassuolo, Frosinone, Bologna, Udinese o Young Boys sembrano essere quelli rappresentati dal Valencia, al Mestalla fra 9 giorni, per l’esordio europeo in Champions, ed il Napoli in casa il 29 settembre per il primo vero appuntamento con un’altra grande del nostro paese, per un big match che porta dirci tanto sulle ambizioni ma anche le differenze fra le dirette inseguitrici e la solita lepre juventina. Insomma, un percorso, potenzialmente netto, con gli infortuni, gli incontri ravvicinati e le difficoltà che questi impegni comportano, come unico dilemma per il primo tour de force per CR7 e soci.

Napoli, un calendario complicato: Fiorentina, Torino, Juventus e Liverpool

Fiorentina in casa sabato e poi tanti, tanti impegni di cartello. Benvenuti nell'inferno del calendario azzurro con Ancelotti costretto, anche per via dei recenti infortuni a ChirichesMertens, a fare di necessità virtù e a dosare le rivoluzioni tattiche nella sua mente, nella sua particolare road map. Il tempo, tiranno, non attende, anzi. E così il buon Carletto, vate e profeta del turnover, proverà a ‘cavarsela’ e a fare il massimo in queste sette complicate gare che vedranno i partenopei ballare nelle tane del ‘Marakana' di Belgrado, dell’Allianz Stadium e dell’Olimpico di Torino fino a concludere la propria corsa, dopo l’appuntamento in casa contro il Liverpool di Klopp, col Sassuolo con, nel mezzo, il Parma nel turno infrasettimanale del 26 settembre. Una serie di sfide ravvicinate, dunque, esiziali, da non fallire per un Napoli che, specie in campionato, dopo il Ko di Genova con la Sampdoria, non può più permettersi bruschi e imprevedibili stop con, in Champions, la partita contro la Stella Rossa, fondamentale per i futuri destini continentali degli azzurri, peraltro, a cavallo fra il 29 ed il 3 ottobre, a giocarsi, quasi, una stagione contro la Juventus prima ed i Reds poi.

Roma: test probanti e sfide d’élite, il Real ed il derby nel prossimo mese

Se il Napoli piange, la Roma di certo non ride. In ventuno giorni, la formazione di Di Francesco, lei pure ancora di là dal raggiungere una precisa e netta identità di gioco, infatti, dovrà vedersela con una serie di squadre mica da poco. A stretto giro c’è il Chievo in casa e poi, nella prima sfida europea, il match del ‘Bernabeu’ contro il Real campione d’Europa per il via alla nuova avventura internazionale dei capitolini. Poi, ancora, Bologna e Frosinone e, il 29 settembre, nel giorno di Juventus-Napoli, il derby con la Lazio prima di chiudere il cerchio contro Viktoria Plzen, in casa, ed Empoli al ‘Castellani'. Insomma, le date da cerchiare in rosso non sono poche con, nello specifico, nell’arco di una settimana abbondante, il Real il 19 settembre e la Lazio il 29 per il primo, importante banco di prova per la rosa giallorossa ora sì, almeno numericamente, attrezzata alla bisogna e ad una stagione lunga e ricchissima di impegni ufficiali. Il 7 ottobre, il day after Empoli-Roma sapremo.

Inter, arriva il Tottenham ma occhio al post-Champions: ci sono Quagliagol e Chiesa

Uno degli ostacoli più grandi dell’Inter di Spalletti, della nuova Inter del tecnico toscano sarà, di sicuro, l’adattamento, anzi, il riadattamento ai ritmi di un calendario serrato e che, quindi, non consente soste, allenamenti supplementari e ossigeno. Una partita ogni tre giorni e via. Una partita ogni tre giorni che, appunto, a ‘San Siro’ e dintorni, sponda nerazzurra, mancano da tanto, troppo tempo. A questo, poi, si aggiunge una serie di eventi sportivi da non sottovalutare inaugurati dal Parma, che lotta per non retrocedere, ma che proseguono, dopo l’esordio europeo del 18 settembre al ‘Meazza’ col Tottenham, con Sampdoria e Fiorentina, la prima in trasferta, la seconda in casa. Per due impegni, post-Champions, complicati e da assolvere con estrema attenzione e concentrazione per poi volare in Olanda contro il Psv, per dare vita ad un autentico spareggio per la qualificazione, prima di finire il ciclo terribile in Emilia contro la Spal.

Milan in discesa, nessuna big all’orizzonte. Percorso netto per Gattuso?

Per il Milan, invece, il discorso è molto, molto favorevole. Dopo aver incrociato Napoli e Roma nelle prime tre di campionato, Gattuso e compagni possono guardare con fiducia al calendario con, Atalanta a parte, nessuna formazione che solitamente staziona nella parte mancina della classifica di Serie A a dover incrociare i guantoni con Higuain e soci. Nell’ordine, difatti, ci sono Cagliari, Dudelange in Europa League, Atalanta in casa, Empoli, Sassuolo, Olympiakos e Chievo con i greci ed i bergamaschi in questa prima fetta di feroce stagione, a rappresentare le compagini più competitive delle sette gare previste.