Impegnata a Krasnodar per l'amichevole con la Nigeria, l'Argentina di Jorge Sampaoli ha passato alcuni momenti di paura durante l'intervallo della partita. Dopo aver giocato regolarmente nella prima frazione di gioco, Sergio Aguero si è sentito male negli spogliatoi. Il giocatore del Manchester City ha avuto un attacco di vomito e poi è svenuto davanti agli occhi dei compagni.

Subito soccorso dai medici della "Seleccion", il giocatore è stato subito trasportato in ospedale per alcuni esami che la federazione argentina ha definito "di routine a scopo precauzionale". Il 29enne attaccante di Buenos Aires, che ha lasciato il campo a Benedetto, nei giorni precedenti alla gara si era lamentato per alcuni dolori al costato e per i postumi dell’incidente d’auto di qualche giorno fa ad Amsterdam: città nella quale si era trasferito per assistere ad un concerto nel suo giorno libero.

La rimonta della Nigeria.

Prima del suo svenimento e del trasporto in ospedale, Sergio Aguero aveva firmato il secondo gol dell'Argentina (dopo quello di Banega), nell'amichevole che è poi terminata inaspettatamente con la vittoria delle "Super Aquile" nigeriane. Priva di Leo Messi, la formazione di Sampaoli si è infatti fatta recuperare dalla formazione africana che ha prima segnato con un compagno di club del "Kun" (Iheanacho), prima di trovare il pareggio e di dilagare nella ripresa.

Oltre all'ex Inter Banega, Sampaoli ha schierato diversi giocatori conosciuti al grande pubblico italiano. In assenza di Icardi e Biglia, rimasti a Milano per infortunio, sono scesi in campo gli "italiani" German Pezzella (Fiorentina), Perotti (Roma), Gomez (Atalanta) e Dybala (Juventus).