Valeria Solesin, 28 anni, veneziana, è la dottoranda italiana uccisa dalla furia omicida dai terroristi nell'attacco al Bataclan di Parigi. In Piazza San Marco circa settemila persone si sono date appuntamento mercoledì sera per commemorare la ragazza e le vittime dell'attentato che ha colpito al cuore la capitale francese e l'Europa. "Una candela per Valeria" era l'evento organizzato dagli amici più cari che hanno voluto così partecipare al lutto che ha sconvolto la famiglia e di quanti oggi piangono i loro cari in quell'inferno. "Venezia ed Emergency insieme per Valeria" è invece l'iniziativa di beneficenza di cui s'è fatto promotore Joe Tacopina, il presidente del Venezia, club calcistico della città lagunare.

D'accordo con la famiglia della ragazza, domenica 22 novembre, in occasione della 15sima giornata del campionato di Serie D, tutti i giocatori della squadra di casa scenderanno sul rettangolo verde indossando una divisa di colore nero sulla quale spiccano il logo di Emergency – l'associazione umanitaria alla quale Valeria Solesin aveva aderito come volontaria – e la scritta ‘Pray for Valeria'. Al triplice fischio le maglie di tutti i giocatori scesi in campo e quelle delle riserve saranno messe all’asta da Emergency e il ricavato donato alla stessa associazione.

 

Il cordoglio del Venezia per Dario Solesin

Nei giorni scorsi, il Venezia aveva diffuso un comunicato nel quale esprimeva affetto e cordoglio per il calciatore, Dario Solesin, e la sua famiglia sconvolti dal grave lutto. "La società Venezia 1907 è vicina al proprio giocatore Dario Solesin ed alla sua famiglia per il tragico lutto che li ha colpiti – si legge nella nota pubblicata sul sito della società -. Non conoscevamo Valeria, ma sappiamo che era una ragazza con grandi capacità e valori. Gli stessi che Dario possiede e mette ogni domenica in campo insieme ai propri compagni ed amici. Ieri la Società avrebbe preferito non disputare la partita per rispetto nei confronti della tragedia che aveva colpito il nostro giocatore e profondamente segnato tutti i nostri tesserati, dal presidente a tutti i giocatori e collaboratori. Non è stato possibile ottenere il rinvio, ed allora abbiamo deciso di giocare e di vincere anche per Lei come ci ha chiesto Dario. L'incontro è terminato con un pareggio, ma oggi per noi i ragazzi hanno vinto comunque. Non possiamo che far nostro lo striscione realizzato nostri tifosi".