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Piqué e la foto ‘romantica’ con Ibra: “Chiacchiere, volevano destabilizzare la squadra”

A cinque anni di distanza da quello scatto il difensore del Barcellona spiega: “Era da poco uscita la mia autobiografia e Zlatan era venuto a congratularsi con me. Un gesto normalissimo, ingigantito dalla stampa che voleva metterci pressione alla vigilia di un Clasico”.
A cura di Maurizio De Santis
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La foto chiacchierata sull'intimità di Ibrahimovic e Piqué nel parcheggio del centro sportivo
La foto chiacchierata sull'intimità di Ibrahimovic e Piqué nel parcheggio del centro sportivo

Mano nella mano. Lui (Ibrahimovic), testa bassa ed espressione triste. L'altro (Piqué) gli rivolge uno sguardo affettuoso, quasi prova a consolare il compagno di squadra per il cruccio che lo affligge. Quello scatto galeotto che immortalava lo svedese, cinque anni fa al Barcellona, e il difensore, colonna dei blaugrana e della nazionale spagnola, torna galla tra i ricordi del Clasico. Come aprire l'armadio, ritrovarsi a sfogliare per caso un vecchio album, indugiare, fissare lo sguardo su un'immagine, un episodio che s'era perso nelle curve della memoria. Gerard sorride e un po' sbuffa, il chiacchiericcio scatenato da quel ritratto alimentò il gossip più sciocco e pruriginoso su quel momento ‘bromantico' tra i due alla vigilia del big match della Liga. Un rapporto stretto, affettuoso, ma non erotico né omosessuale. Pure questo fa parte del caleidoscopio di emozioni del big match della Liga. Molto più che una partita, questione di leadership sportiva e d'identità. Per i catalani è passione viscerale, endemica. Per le merengues è questione di orgoglio nazionale e del centralismo madrileno.

Cinque anni dopo quella fotografia è ancora oggetto di discussione. Cinque anni dopo Piqué è costretto – suo malgrado – a spiegare che nulla v'era di compromettente. Bravo il fotografo a cogliere l'angolazione e il momento giusti per realizzare lo scoop, il resto è solo frutto di pettegolezzi. "Era da poco uscita la mia autobiografia – ha ammesso il difensore in un'intervista alla rivista FourFourTwo – e Zlatan era venuto a congratularsi con me. Eravamo nel parcheggio del centro sportivo e ci siamo stretti la mano. Un gesto normalissimo che, ripreso dal fotografo, ha fatto il giro del mondo… sinceramente, ancora stento a credere che quell'immagine sia divenuta così popolare in Rete. Credo che quella foto servisse a destabilizzare la squadra, ad alzare la tensione intorno a noi. Anche allora stavamo per affrontare il Real Madrid".

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