Quello che non riuscì alla generazione di Suker, Boban e Prosinecki è arrivato vent'anni dopo: la Croazia giocherà la sua prima finale della Coppa del Mondo e lo farà contro la Francia, in un remake di quella che fu la semifinale del 1998 che chiuse le porte ad un sogno per i ragazzi di Miroslav Blazevic. A differenza dei suoi predecessori, Zlatko Dalic è riuscito a trasformare un sogno in realtà e ad arrivare in fondo alla competizione più importante di tutte battendo in rimonta l'Inghilterra che he venduto carissima la pelle, nonostante non abbai giocato benissimo, ma ha pagato due errori difensivi: Ivan Perisic e Mario Mandzukic hanno ribaltato la rete iniziale di Kieran Trippier e hanno regalato la finale ad una nazione che fa circa 4 milioni di abitanti e negli sport di squadra è, tradizionalmente fortissima.

Gli inglesi sono riusciti a sbloccarla subito con la pennellata del laterale del Tottenham e poi ha amministrato in maniera abbastanza tranquilla mentre i croati hanno subito il "colpo a freddo" per uscire pian piano dall'empasse iniziale e ad inizio ripresa hanno trovato il pareggio con l'acrobazia di Perisic e a vincerla su un errore davvero incredibile della difesa di Southgate. Le due contendenti hanno lottato fino al 120′ ma sono stati i croati a sfruttare meglio le situazioni e si sono guadagnati, giustamente, l'ultimo atto del torneo a Mosca contro la Francia.

Le formazioni

Zlatko Dalic ha mandato in campo la sua Croazia con un 4-1-4-1, la stessa vista contro l'Argentina e in altri spezzoni di gara: Subasic in porta; Vrsaljko, Lovren, Vida e Strinic a comporre la linea difensiva; Brozovic nel ruolo di "volante" con Rebic, Modric, Rakitic e Perisic alle spalle di Mandzukic.

Gareth Southgate ha risposto con gli undici che sono riusciti a riportare l'Inghilterra in semifinale della Coppa del Mondo dopo 28 anni: Pickford tra i pali; Walker, Stones e Maguire in difesa; Trippier e Young sulle fasce con Henderson, Dele Alle e Lingard a creare gioco alle spalle della coppia Kane-Sterling.

Trippier è un cecchino, poca Croazia

Pronti-via e l'Inghilterra è subito in vantaggio con Kieran Trippier che trovato la rete con un magnifico calcio di punizione dal limite al 5′: il laterale del Tottenham ha pennellato sotto l'incrocio sinistro della porta difesa da Subasic dopo un fallo Modric su Dele Alli ai 18 metri. È la prima rete su punizione diretta per l'Inghilterra in un Mondiale dopo quella di David Beckham nel 2006 contro l'Ecuador.

Il colpo viene subito in maniera decisa dalla Croazia che non ha reagito subito ed è parsa un po' troppo confusa: dopo aver rischiato il 2-0 su una doppia conclusione di Harry Kane che ha prima tirato addosso a Subasic e poi ha colpito il palo da posizione defilata, la squadra di Dalic si è resa pericolosa in un paio di occasioni ma Pickford e la difesa britannica si sono fatti trovare pronti sventando i pericoli. Una scossa è arrivata ma l'onda negativa delle ultime gare sembra essere la stessa: nonostante il vantaggio nel possesso palla, i britannici sono parsi sempre più pericolosi e in condizione di poter colpire rispetto ai croati.

Le heatmaps del primo tempo tra Croazia e Inghilterra. (whoscored.com)
in foto: Le heatmaps del primo tempo tra Croazia e Inghilterra. (whoscored.com)

Perisic l'acrobata: pareggio Croazia. Inglesi inesistenti

La nazionale croata ha provato ad essere più decisa nel forcing offensivo, buona occasione per Perisic dal limite con Walker che si è immolato sulla sua conclusione ma Pickford non ha dovuto operare molte parate fino al pareggio di Ivan Perisic che ha anticipato il diretto marcatore con un'acrobazia e ha infilato in rete. Si tratta del 20° goal in nazionale per l'esterno dell'Inter che ha raccolto un ottimo cross dalla destra di Vrsaljko e ha riportato in equilibrio dopo una prestazione non proprio esaltante: è la sua quarta marcatura complessiva ai Mondiali e solo Davor Suker ha segnato più reti (6) con la maglia della Croazia nel torneo. Subito dopo il laterale offensivo ha colpito il palo con un tiro di sinistro da buona posizione ma la fortuna ha salvato Pickford e la nazionale inglese.

Mandzukic porta in finale la Croazia

La gara si è trascinata fino al 93′ senza grandissimi sussulti e così l'arbitro Cakir ha decretato gli extra-time: gli inglesi sembrano più convinti e dinamici, grazie gli ingressi di Rose e Dier, e così Vrsaljko è costretto a salvare sulla linea su un colpo di testa di Stones. Al minuto 109 è la Croazia a trovare il punto della vittoria con un tiro di sinistro di Mario Mandzukic che ha fulminato Pickford da buona posizione e ha regalato il sogno ad una nazione: l'attaccante della Juventus ha approfittato di un clamoroso buco della difesa inglese su un colpo di testa di Perisic. Rete numero 32 con la sua nazionale per Marione, che ha preso parte attiva ad una marcatura in tutte le ultime tre partite della Croazia ai Mondiali (due reti, un assist), ma questa è sicuramente la più importante: la Croazia è in finale dei Mondiali per la prima volta nella sua storia. Inglesi che dovranno vedersela con il Belgio per il terzo posto come nel 1990 (con l'Italia) ma la sconfitta di stasera è ancora più bruciante rispetto a 28 anni fa con la Germania: il "football" dovrà aspettare ancora un po' prima di tornare a casa.

Il migliore: Ivan Perisic

È l'uomo della svolta: segna una grandissima rete con un'acrobatico tocco al volo su cross di Vrsaljko e poi, in maniera del tutto involontaria, entra nell'azione del goal decisivo di Mandzukic con un tocco di testa. C'è un palo che urla ancora vendetta ma l'esterno dell'Inter quando cambia passo è davvero imprendibile. Un primo tempo abbacchiato che però è stato messo nel cassetto e dimenticato subito con un inizio di ripresa davvero a 100 km/h.