Un predestinato, il nuovo bomber del nostro calcio italiano. Quando al 30’ del primo tempo di Genoa-Lazio, valido per il 4°turno di Serie A, Juric ha deciso di cambiare l’assetto della squadra sostituendo Centurion con un certo Pietro Pellegri, il pubblico di ‘Marassi’ ha accolto l’ingresso del giovane 2001 con un grande applauso. Già, perchè Pellegri ha stregato il pubblico genoano già lo scorso anno quando realizzò il suo primo gol in carriera allo stadio ‘Olimpico’ di Roma, nel giorno in cui il calcio italiano dava l’addio ad un certo Francesco Totti. E’ sembrato quasi un passaggio del testimone, soprattutto perchè Pellegri ha deciso di realizzare la sua prima doppietta nel massimo campionato italiano proprio contro la Lazio.

E forse questo dettaglio non sarà sfuggito al ‘Pupone’ che avrà sicuramente sorriso nel vedere quel giovanotto esultare per quei gol ai biancocelesti con papà Marco commosso in panchina. Oggi Pellegri è una realtà e nonostante la sconfitta per 3-2 contro i ragazzi di Simone Inzaghi, ora si candida seriamente per prendere in mano l’intero reparto d’attacco del Genoa. Quasi come il ‘Cholito’ Simeone lo scorso anno che ci mise pochissimo per prendersi un posto nell’11 di Juric. E allora, con Lapadula ai box e Pandev ormai lontano dai tempi d’oro dell’Inter, Pellegri è pronto a giocarsi le sue carte. Ma sarà il solo promettente ‘Millennials’ in Europa pronto ad esplodere? Pare di no. Ecco gli altri 5 ‘Pellegri d’Europa’.

L’ingresso di Pellegri nel calcio professionistico

Genovese doc, Pietro Pellegri, nato il 17 marzo 2001, è stato conosciuto dagli amanti del calcio italiano dopo essere stato gettato nella mischia da Ivan Juric nei minuti finali della gara di campionato della scorsa stagione persa 1-0 dal Genoa col Torino. Un debutto avvenuto a 15 anni e 280 giorni superando il record di Amedeo Amadei che risale al 1937 quando entrò in campo a 15 anni, 9 mesi e 14 giorni. Pellegri è il più giovane esordiente della serie A. Il debutto è avvenuto appunto a 15 anni, 9 mesi e 5 giorni.

Ma anche il giocatore più giovane (16 anni e 184 giorni) ad aver segnato una doppietta in Serie A. Battuto il record di Piola (17 anni e 104 giorni), che era stato stabilito nel 1931. Enrico Preziosi ha sempre creduto in questo giovane talento, un prodotto della società che si è messo in mostra nei giovanissimi nazionali sorprendendo per il suo modo giocare anche come esterno alto di fascia destra sfruttando la grande velocità. Grintoso e determinato, contro la Lazio è riuscito anche a vincere il duello contro un muro come De Vrij.

Il coraggio di dire ‘no’ al Manchester United

E pensare che il nostro calcio avrebbe potuto salutare Pellegri già prima di poterlo apprezzare in campo in Serie A. Già, perchè a soli 14 anni Pietro disse ‘no’ al Manchester United, uno dei club più prestigiosi e ricchi del mondo. Mancavano pochi giorni a Natale del 2015 e a casa Pellegri il regalo più grande arrivò direttamente dall’Inghilterra: contratto triennale per l’attaccante classe 2001 e un’occupazione ben retribuita per papà Marco nel settore giovanile della società più titolata della Premier League.

Un’offerta impossibile da rifiutare per chiunque,  ma non per la famiglia Pellegri che decise di non scartare quel regalo e di credere nel Genoa rispedendo al mittente quell’allettante proposta. Un vero e proprio cambio di vita. Papà Marco tempo fa disse: “Il giorno in cui Pietro entrerà a Marassi con la maglia del Genoa poi potrò anche morire”. E come sarà andata a finire allora dopo la doppietta alla Lazio?

Le lacrime di papà Marco e l’Inter sullo sfondo

Le immagini di papà Marco sono state subito beccate dalle telecamere presenti in campo a ‘Marassi’. Team Manager del Genoa, era in panchina quando ha visto Pietro insaccare due volte la porta della Lazio ed esultare sotto la gradinata Nord e non ha saputo trattenere le lacrime, lacrime di gioia per la felicità dei gol realizzati da suo figlio.

Cresciuto col mito di Ibrahimovic, lui e Salcedo (altro 2001 di qualità del Genoa) erano finiti sul taccuino dei dirigenti nerazzurri, che hanno tentato di acquistarli in estate. La trattativa fortunatamente per Preziosi è saltata con il presidente rossoblù che adesso se lo terrà stretto per poterlo vendere in qualsiasi momento, ad un top club e soprattutto a qualsiasi cifra. Un vero colpaccio per Juric che adesso si coccola il suo diamante d’attacco.

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Gli attaccanti terribili ‘alla Pellegri’

Vincent Thill: un talento dal Lussemburgo

Nato il 4 febbraio del 2000, Vincent Thill, oggi attaccante del Metz, è un trequartista specialista nelle punizioni. Talento lussemburghese, è emigrato ben presto dalla sua patria natia per cercare fortuna in un calcio più competitivo come quello francese, pur non dimenticando mai le proprie origini. Ha infatti scelto la Nazionale del granducato facendo il suo esordio ad appena 16 anni.

Al momento nella Nazionale maggiore le presenze sono 10 con 1 gol realizzato. Lo scorso anche la prima presenza in Ligue 1. Per lui si parla già di un forte interesse del Bayern Monaco che sta osservando attentamente il calciatore per provare poi a portarlo in Germania.

Salcedo, il ‘gemello’ di Pellegri

Ne abbiamo sentito parlare tanto, ma forse alcuni non l’hanno neanche visto giocare. Salcedo Mora, classe 2001, è stato vicinissimo all’Inter in estate, ma la trattativa poi si è arenata o forse è stata solo rinviata alla prossima sessione di mercato.

Destro naturale, di proprietà del Genoa, è già dotato di un fisico abbastanza possente nonostante la giovane età, che gli permette di uscire spesso e volentieri vincitori dai contrasti fisici con gli avversari. Punta centrale che all'occorrenza può giocare anche sulla fascia sinistra dell'attacco, Salcedo si è fatto conoscere nella stagione 2015/2016 quando realizzò 20 gol con i Giovanissimi nazionali rossoblù.

Due centrocampisti e un difensore da annotare

Sessegnon è già nel mirino dell’Arsenal

E’ forse il classe 2000 con il valore di mercato più alto: 3 milioni di euro. Stiamo parlando di Ryan Sessegnon, terzino sinistro del Fulham. Non ha ancora esordito in Premier, ma ha già collezionato 31 presenze in totale, con 5 gol e 3 assist in Championship.

Quest’anno ancora 8 presenze in campionato in questo inizio e 1 gol. E' questo teenager londinese il millennial più ‘maturo’ del calcio europeo e non a caso l'Arsenal sta già lavorando per assicurarsi le sue prestazioni.

Il  nome nuovo è quello di Dogucan Haspolat

Abbiamo analizzato attaccanti e difensori fino ad ora, ma non abbiamo ancora parlato dei nuovi centrocampisti pronti a prendersi la scena in Europa. Uno di questi è Dogucan Haspolat, olandese di origine tuche che ha giocato sei minuti nell'Excelsior lo scorso anno, squadra di Rotterdam che spesso lotta per la salvezza in Eredivisie.

Quest’anno per lui un’altra presenza fino ad oggi e la voglia di esplodere in Olanda. Haspolat, che ha esordito a16 anni, 6 mesi e 16 giorni è un trequartista tutto pepe che ha dalla sua una tecnica di base pazzesca utile per agire alle spalle delle punte.

Rekeem Harper, un predestinato

Ma il più giovane esordiente in assoluto di questo avvio di stagione 2017/18 è il centrocampista del West Bromwich Albion Rakeem Harper. Talento dell’Under 18 dei ‘Baggies’, ha realizzato il suo sogno, non solo di esordire nel calcio professionistico, ma di farlo addirittura in Premier League, per giunta, alla primissima giornata del campionato.

Il ragazzo, molto apprezzato dal tecnico Tony Pulis è sceso in campo a 17 anni, 5 mesi e 4 giorni, in occasione della vittoria dei suoi per 1-0 sul Bournemouth subentrando ad un altro baby fatto in casa come il 19enne Sam Field.