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Il giorno dopo il gol di Moise Kean, primo giocatore nato nel 2000 a segnare in serie A e nei top 5 campionati europei, all'Olimpico segna per la prima volta in carriera nel massimo torneo il genoano Pietro Pellegri, nato il 17 marzo 2001. Il ragazzo – primo 2001 in gol in A – aveva già scritto una pagina di storia lo scorso 22 dicembre: genoano di Genova, è un attaccante alto 190 centimetri, e che all'occorrenza può fare anche l'ala destra. E' stato conosciuto dagli amanti del calcio italiano dopo essere stato gettato nella mischia da Ivan Juric nei minuti finali della gara di campionato persa 1-0 col Torino. Un debutto avvenuto a 15 anni e 280 giorni: eguagliò il record di Amedeo Amadei che risale al 1937 quale giocatore più giovane a debuttare in serie A. Amadei è ancora il marcatore più giovane in A: segnò il 9 maggio 1937 a 15 anni, 9 mesi e 14 giorni.

Il più giovane esordiente in Serie A

Pellegri è il più giovane esordiente della serie A. Il debutto è avvenuto appunto a 15 anni, 9 mesi e 5 giorni. E così dopo lo juventino Kean, che esordì nel massimo campionato italiano di calcio nella gara interna giocata dalla Juventus contro il Pescara, 16 anni anche lui, che ha già assaporato anche la Champions League, e i cagliaritani Roberto Biancu e Vasco Oliveira, anche loro classe 2000, che hanno debuttato in Coppa Italia, il calcio italiano ha scoperto un altro baby talento. Un punto importante per il nostro calcio e soprattutto per il Genoa, che ha scritto una nuova pagina della sua lunga storia.

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Il Messi di Genova

"Il prossimo Messi? Si chiama Pellegri. Ma spero che non mi senta altrimenti si monta la testa", Furono proprio queste le parole che aveva detto di lui, in tempi non sospetti, il presidente del Genoa, Enrico Preziosi. Il Genoa ha sempre creduto in questo giovane talento, e le parole del patron rossoblù ne danno conferma. Pellegri è un prodotto della società, che si è messo in mostra nei giovanissimi nazionali i quali sono riusciti a vincere l'edizione italiana della Nike Cup, fermandosi solo in semifinale nelle fasi finali.

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Il grande rifiuto allo United

A soli 14 anni Pietro ha detto no al Manchester United, uno dei club più prestigiosi e ricchi del mondo. Dai Red Devils, poco prima di Natale del 2015, era arrivata a casa Pellegri una proposta incredibile: contratto triennale per l’attaccante classe 2001 e un’occupazione ben retribuita per papà Marco nel settore giovanile della società più titolata d’Inghilterra. Un’offerta impossibile da rifiutare per chiunque,  ma non per la famiglia Pellegri che del Genoa ne ha fatto una vera e propria questione di vita, tant’è che il padre (team manager della squadra Primavera del Grifone) ha sempre affermato «il giorno in cui Pietro entrerà a Marassi con la maglia del Genoa poi potrò anche morire», ma forse neanche lui si aspettava che ciò avvenisse così presto.

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Dai pulcini alla Prima Squadra sempre col Genoa

Genoano doc, fin da bambino. Dal 22 dicembre 2016 Pietro Pellegri da Pegli è anche giovane giocatore di serie A. Con la maglia rossoblù of course. A 15 anni e 280 giorni, infatti, il numero 64 realizza il grande sogno di debuttare in A coi rossoblu battendo, come nei migliori sogni, il record del romanista Amedeo Amadei del 1937, diventando l’esordiente più della serie A. Lo ha fatto da calciatore del Grifone, crescendo lì in squadra dai Pulcini alla prima squadra.

Playstation, ping pong e nuoto

Sportivo a tutto tondo ed in qualche occasione amante dei videogames, nel tempo libero, dopo lo studio e gli allenamenti, Pietro gioca a PlayStation a ping pong e ama profondamente nuotare. Durante le vacanze si è iscritto al torneo di pallanuoto della Rari Nantes Pegli con un risultato quasi scontato: la sua squadra ha vinto, e lui, è stato capocannoniere.

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