Ti attendi Totti e ti spunta Pellegri. All'Olimpico, mentre tutti erano pronti a festeggiare l'addio al calcio giocato del 41enne capitano giallorosso, un ragazzino di appena 16 anni dopo soli tre minuti di gioco ha gonfiato la porta romanista. Pietro Pellegri, classe 2001, buttato nella mischia da Juric nel calderone dell'Olimpico e subito ripagato dal ragazzino che ha freddato gli spiriti entusiasti giallorossi che si sono visti in un attimo rovinare la festa per il Pupone e l'accesso diretto alla Champions League. La rete di Pellegri arriva nemmeno 24 ore dopo quella di Kean, il bianconero classe 2000 che ha aperto ufficialmente le marcature in Serie A dei ‘millennians', i ragazzini nati nel Terzo Millennio.

Come Kean, più di Kean – Proprio nel giorno in cui Francesco Totti, a quasi 41 anni, da' l'addio alla Roma come calciatore, la scena se la prende tutta un ragazzo nato nell'anno dell'ultimo scudetto dei giallorossi, il 2001, segnando il suo primo gol in serie A al debutto assoluto nella massima serie. All'indomani del primo gol di un 2000 in campionato, siglato dallo juventino Moises Kean a Bologna. Adesso è toccato a un ragazzino ancora più giovane di lui, Pietro Pellegri che al 3′ di Roma-Genoa, e alla sua prima presenza da titolare nella squadra di Juric, ha portato gli ospiti in vantaggio segnando la sua prima rete all'eta' di 16 anni, due mesi e un giorno.

Il ‘nuovo Messi' – Non è un record assoluto ma è assolutamente un gol che lancia il giovane  Pellegri tra i predestinati del pallone. A far meglio di lui fu proprio un calcaitore giallorosso, Amedeo Amadei, che contro la Lucchese nel lontano maggio 1937, quando non aveva ancora 16 anni , segnò quello che rimane il gol più ‘giovane' nella storia dell'intera serie A. Per Pellegri la conferma delle qualità che sta mettendo in mostra sotto la Lanterna del Grifone dove l'appellativo di ‘nuovo Messi' gli è stato dato in tempi non sospetti.

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