E' quello di Carlo Ancelotti il "nome importante" scelto dal presidente della Figc Carlo Tavecchio per guidare la Nazionale dopo la clamorosa mancata qualificazione ai Mondiali 2018. Se la scelta dell'esperto e vincente allenatore di Reggiolo ha messo tutti d'accordo, diversa è stata quella del numero uno federale di non dimettersi. Ecco allora che proprio la possibilità di affidarsi all'ex di Parma, Juventus, Milan, Chelsea, PSG, Real Madrid e Bayern Monaco rappresenterà il fiore all'occhiello del nuovo progetto che Tavecchio presenterà nel consiglio federale in cui gli altri consiglieri dovranno decidere se rinnovargli la fiducia o meno.

Tavecchio-Ancelotti, contatti costanti.

Carlo Ancelotti dal canto suo finora non ha rilasciato alcuna dichiarazione, anche se filtra un certo ottimismo sulla possibilità di una risposta affermativa. Dopo la conclusione della sua esperienza al Bayern, l'esperto allenatore vuole però garanzie e a tal proposito i contatti con la Figc, come riportato da Il Corriere della Sera, sono costanti. Ci sarebbero state anche diverse telefonate tra lo stesso Ancelotti e Tavecchio per cercare di raggiungere un'intesa di massima, con la volontà da parte della Federazione di assecondare le richieste del tecnico per affidare la Nazionale ad un top manager dopo l'infelice parentesi Ventura.

Le richieste di Ancelotti per guidare la Nazionale.

Come anticipato dai giorni scorsi, ovviamente sarà necessario mettere sul piatto un contratto importante, con cifre quasi certamente superiori al milione e mezzo percepito annualmente da Ventura. Il vincolo dovrà avere durata fino al Mondiale 2022, che si giocherà in Qatar. Ancelotti inoltre vuole, come si suol dire, carta bianca sulle scelte e le metodologie e programmazioni per il lavoro, dietro la necessità di far ritrovare competitività e prestigio al gruppo azzurro

Oltre a Maldini, Ancelotti pensa a Pirlo per lo staff azzurro.

Stesso discorso ovviamente su progetto tecnico, staff e collaboratori. Come evidenziato da Repubblica, Ancelotti sembrerebbe intenzionato a puntare su Paolo Maldini nelle vesti di team manager. Una figura importante dunque che potrebbe garantire nuovo entusiasmo in un gruppo che quasi certamente sarà giovane e da rifondare. Al momento inoltre, c'è anche un'altra idea che intriga "Carletto", ovvero quella di poter contare nel suo staff anche di un altro suo ex pupillo al Milan, ovvero Andrea Pirlo. Il bresciano fresco di addio al calcio giocato potrebbe mettersi subito al servizio della nuova Nazionale