Il Napoli ha sfiorato la grande impresa a Parigi, gli è mancata solo un pizzico di fortuna ma avrebbe meritato la vittoria al Parco dei Principi. L'autogol di Mario Rui e il colpo di magia inventato da Angel Di Maria al 93° lasciano l'amaro in bocca nonostante la consapevolezza di aver giocato alla pari contro un avversario sulla carta favorito. Tutto è rimandato alla partita del prossimo 6 novembre: la sfida del San Paolo sarà una sorta di spareggio, vincerlo equivarrebbe a mettersi una fetta di qualificazione agli ottavi in tasca. E superare la fase a gironi per i partenopei sarebbe un miracolo alla luce del pessimismo scoppiato quando ad agosto scorso vennero sorteggiati nel gruppo della morte assieme al Liverpool vice-campione d'Europa (battuto in casa) e ai francesi che possono vantare là davanti – oltre all'argentino, ex Real – anche il tridente composto da Cavani, Neymar e Mbappé. Un mix di talento e potenza, con il campione del mondo che mercoledì sera s'è acceso solo a sprazzi ben controllato dalla difesa dei partenopei.

Kalidou Koulibaly in particolare ha inventato un sistema speciale per fermare l'irruenza dell'ex Monaco: gli ha letteralmente ‘tirato addosso' un compagno di squadra. Proprio così… basta dare un'occhiata a una breve clip che ha fatto il giro della Rete e ha focalizzato l'attenzione sul centrale senegalese.

  • E' il minuto numero 74, il risultato è fermo sul pareggio dopo la rete di Lorenzo Insigne e l'autogol di Mario Rui.
  • Mbappé è sulla fascia destra, cerca spazio per arrivare sul fondo, infilarsi nell'area di rigore, prova a creare scompiglio ma ha davanti a sé il difensore portoghese: fa una finta, agita le gambe per indurlo in errore poi si accorge che gli si para alle spalle la sagoma di Koulibaly e capisce che da quelle parti non andrà lontano.
  • Mbappé cambia passo e direzione, scarta di lato e vira verso sinistra.
  • Mario Rui non ce la fa a stargli dietro ed è allora che ‘KK' dà una spinta energica al compagno di squadra e lo aiuta a stare dietro al francese. Geniale, davvero. In guerra come in amore tutto è lecito, figuriamoci in Champions.