in foto: Milik infortunato al ginocchio destro

Il primo report medico ufficiale del Napoli sulle condizioni di Arek Milik toglie il fiato. Le ultime notizie che arrivano in tempo reale sull'attaccante polacco – infortunatosi al ginocchio destro – alimentano il pessimismo anche se occorrerà attendere il consulto specialistico definitivo per avere un quadro esatto di entità della lesione al crociato anteriore e tempi di recupero (entro fine febbraio): "Dagli esami effettuati alla clinica Pineta Grande, per Milik è emersa la possibilità di una soluzione chirurgica. Milik sarà valutato domani a Villa Stuart dal professor Mariani".

L'intervento chirurgico. E' la soluzione paventata dal club e che – in base alle informazioni raccolte da Rai Sport – sembra l'unica strada percorribile: Milik finirà sotto i ferri stesso nella giornata di domani, ancora una volta a Roma.

Una maledizione. L'ex punta dell'Ajax, 23 anni, sembra quasi essere stata colpita da una maledizione: subentrata nella ripresa della gara vinta dagli azzurri contro la Spal per 3-2 (gol decisivo di Ghoulam nel finale), era stata costretta ad abbandonare il campo, dolorante e sconfortata, per la torsione impropria dell'articolazione avvenuta in seguito a un colpo fortuito ricevuto in un contrasto. "E' impaurito", così il tecnico Maurizio Sarri aveva definito lo stato d'animo del calciatore nelle interviste del post partita. "Come sto? Non male ma non è come l'altra volta", aveva aggiunto lo stesso Milik parlando con alcuni giornalisti nella mixed zone dello stadio di Ferrara mentre lasciava l'impianto con una vistosa borsa di ghiaccio applicata al ginocchio destro.

Quanto tempo dovrà stare fermo Milik? Un anno fa, quando la rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro (incidente capitato in nazionale) lo costrinse a una lunga inattività, finì dietro le quinte dopo l'ottimo avvio di stagione. Il Napoli ricevette dalla Fifa – come da regolamento – un indennizzo di 1.5 milioni di euro per quanto accaduto al calciatore impegnato nelle gare di qualificazione al Mondiale di Russia 2018 con la Polonia. Quanto ai tempi di recupero attuali, se ne saprà di più dopo il consulto a Villa Stuart col Professor Mariani.

Il precedente infortunio, calvario durato 5 mesi. Da ottobre a febbraio – periodo durante il quale si sottopose a riabilitazione e terapie secondo una tabelle specifiche di allenamento – trascorsero circa cinque mesi prima di esser convocato di nuovo ufficialmente. L'ultima gara giocata in azzurro in campionato prima dell'infortunio fu il 2 ottobre 2016 (Napoli sconfitto 1-0 a Bergamo dall'Atalanta, restò in campo per 90 minuti), mentre in Champions ebbe il tempo (28 settembre) di mettere il proprio nome nella lista dei marcatori (1 gol e 1 assist) nella sfida vinta per 4-2 contro il Besiktas.

Il 19 febbraio 2017 torna in campo. Il 4 e il 10 febbraio 2017 Sarri lo inserì nella lista dei disponibili e per il polacco su la fine di un incubo: Milik, però, restò in panchina sia contro il Bologna sia contro il Genoa. Il ritorno in campo effettivo avvenne dieci giorni dopo: il 19 febbraio, in occasione della gara vinta dai partenopei per 3-1 sul Chievo Verona in trasferta. Milik gioca 19 minuti e da allora – eccezion fatta per i 31′ contro l'Atalanta al San Paolo – per lui ci saranno solo scampoli di match in Serie A come in Champions. In uno di questi – 9′ contro il Sassuolo, 23 marzo 2017 – assapora di nuovo la gioia del gol nel 2-2 sul campo degli emiliani.

Il rendimento di Milik nella scorsa stagione e in quella attuale. Otto gol (5 in Serie A, 3 in Champions), 1 assist, 23 presenze e un totale di 872 minuti giocati ha rappresentato il rendimento della scorsa stagione, pesantemente condizionato dall'infortunio. Quest'anno, nonostante la difficoltà legata alla nuova fisionomia tattica del Napoli, l'avvio pure era stato incoraggiante: 4 presenze tra campionato e Champions (compreso il preliminare con il Nizza), 2 gol (1 in A al Verona, 1 in Coppa allo Shakthar) e 175 minuti giocati, compresi i circa venti di Ferrara prima dell'ennesimo stop.

Le alternative del Napoli senza Milik in attacco. Milik, punta centrale, alto 186 cm, 23 anni, calcia di sinistro, è arrivato a Napoli nell'estate del 2016 dopo l'Europeo in Francia e la partenza di Higuain finito alla Juventus. Il club lo prelevò dall'Ajax pagando una cifra di 32 milioni di euro sì da farne il terminale offensivo della manovra. L'infortunio costrinse Sarri a trovare soluzioni alternative: Mertens ‘falso nove' si rivelò una mossa felice e soprattutto ‘bomber vero', il belga è diventato una pedina insostituibile per gli schemi e i meccanismi d'attacco degli azzurri.

Cosa farà adesso Sarri: Callejon sarà il falso nueve? Le partenze di Duvan Zapata (ceduto alla Sampdoria) e Leonardo Pavoletti (passato al Cagliari) nelle scorsa sessione estiva di calciomercato sottraggono a Sarri calciatori che, per caratteristiche di ruolo, si avvicinano a Milik. Inglese – attaccante del Chievo Verona – è stato ingaggiato ma lasciato in prestito agli scaligeri con la possibilità che a gennaio – in caso di necessità – possa essere chiamato in azzurro. Fino allora potrebbe toccare a Callejon ricoprire il ruolo di falso nove oppure all'ex Bordeaux, Ounas.