Torna Nainggolan e torna il successo in casa Inter col Bologna, sia pure tignoso, pugnace ed aggressivo fino al 66’, ad uscire sconfitto con un risultato di 3-0 che non restituisce la nitida immagine di una gara comunque molto complicata per Spalletti e compagni. Prima del lampo dell’ex Roma, infatti, i nerazzurri avevano sofferto non poco, soprattutto per proprie mancanze, non riuscendo spesso a valicare il muro, fatto di attenzione ed organizzazione, edificato negli ultimi 40 metri dai padroni di casa.

Il gol però, ha poi cambiato la direzione del match e gli equilibri in campo con l’Inter gasata, e finalmente sgombra dal punto di vista mentale, ed il Bologna a provare il tutto per tutto con Okwonkwo, Orsolini e Destro, insieme con Santander davanti. Una scelta che presta il fianco alle ripartenze degli ospiti, bravi, con Candreva prima e Perisic poi, a chiudere la contesa e restituire ossigeno a Spalletti dopo due settimane di sicuro difficili.

Politano svaria su tutto il fronte ma Dijks tiene bene

Nella abulica prima frazione di gioco dell’Inter, peraltro, agli antipodi rispetto all’omologa porzione di tempo messa in scena col Torino, Politano è la bussola, la chiave di volta, l’acceleratore di una manovra, spesso, troppo lenta e prevedibile. E proprio lui, largo sulla destra, è l’elemento che regala maggiore brio, movimento e fantasia nel pacchetto avanzato nerazzurro, oggi, orfano per un problema muscolare, di Icardi. L’ex Sassuolo si muove fra le linee, svaria su tutto il fronte d’attacco e trasforma le compassate geometrie dei suoi in lampi che possono mettere in difficoltà l’arcigna retroguardia felsinea. Eppure, davanti a lui, c’è un Dijks molto attento, pronto a fronteggiare il #16 meneghino e anche capace di ribaltare l’azione con gamba, voglia e discreta qualità per un confronto, sul filo del dinamismo, molto interessante.

Falcinelli e Santander lottano, De Virj e Skriniar si oppongono bene

Bologna e Inter, specie nei primi 45’ di gioco, non mettono in scena una gara di assoluto livello, anzi.

due, le conclusioni in porta dell’attacco del Bologna (Whoscored.com)
in foto: due, le conclusioni in porta dell’attacco del Bologna (Whoscored.com)

Al netto delle due, tre occasioni iniziali, e pure casuali, dei nerazzurri, a salire in cattedra sono i calciatori muscolari, più forti fisicamente con le punte del Bologna e la difesa di Spalletti a garantire, con i rispettivi compiti e le proprie prerogative, un buon lavoro.

I padroni di casa, con Falcinelli e Santander (quest’ultimo vicino al pari al 74’ con una splendida girata di testa), provano, e spesso con successo, a far salire la squadra, alleggerire la pressione nerazzurra e creare varchi per i compagni di squadra con, Skriniar e De Vrij, invece, dall’altra parte, a ben controllare i tentativi nemici e ad impostare con precisione dalla retroguardia il pur lento fraseggio lombardo delineando i contorni di un match tattico ma non certo spettacolare.

Keita? Il vice Icardi non funziona: troppe le occasioni mancate dal senegalese

Nell’immediata vigilia del match, Icardi, leader offensivo dei nerazzurri, è costretto a dare forfait per un problema muscolare e allora Spalletti, pur disponendo di Martinez, decide di affidarsi, anche per sfruttare il miss-match con gli altissimi centrali bolognesi, all’ex Lazio Keita. Scelta però che, malgrado le buone premesse, non paga dividendi per l’Inter con il senegalese incapace di sfruttare la sua velocità ed il suo dinamismo nel tridente difensivo felsineo e pure poco abile a trasformare in rete le uniche due chance capitatagli sul suo destro: l’una ad inizio partita, l’altra, per chiudere la contesa al 76’. Insomma, l’esperimento da punta, malgrado qualche buona sponda, come quella da cui nasce il vantaggio, e qualche ricamo di qualità, non riesce appieno con Martinez, epurato dopo Sassuolo, a potersi giocare le sue carte nel prossimo futuro.

Nainggolan si sveglia e accende l’Inter: è quasi goleada nel finale

Rientra Nainggolan e l’Inter torna al successo, l’equazione è semplicistica ma efficace. L’arma vincente dei meneghini, il grimaldello tattico per scardinare le difese avversarie, il colpo dell’estate è finalmente abile ed arruolabile e diventa, fin da subito, decisivo.

Certo, prima del suo graffio, la sua gara personale non era stata eccellente col ragazzo vittima del pessimo primo tempo collettivo e poi di una condizione non proprio all’altezza eppure, il suo graffio, preciso e puntuale dopo un bellissimo inserimento senza palla, arriva coi tempi giusti col suo destro, al 66’, a togliere le castagne dal fuoco per i suoi e per il suo tecnico Spalletti, ad un passo dal baratro e da due settimane complicatissime.

La sua rete apre il match, e pure varchi esiziali per gli avversari di giornata, con Candreva e Perisic a raccogliere i frutti di questo vantaggio, banchettare sulle macerie bolognesi e a omologare il punteggio con un rotondo 3-0.

Tabellino e voti

Bologna (3-5-2) #28 Skorupski 5.5; #4 De Maio 6 (Dal 72’ Orsolini 5.5), #23 Danilo 6, #Helander 6; #35 Dijks 6+, #31 Dzemaili 6-, #5 Pulgar 5.5, #16 Poli 6.5 (Dal 75’ Okwonkwo s.v.), #14 Mattiello 6; #91 Falcinelli 5.5 (Dal 80’ Destro s.v.), #9 Santander 6. A disposizione: #99 Pirana, #29 Santurro; #15 Mbaye, #5 Gonzalez, #33 Calabresi, #19 Valencia, #32 Svanberg; #8 Nagy, #11 Krejci; #22 Destro, #7 Orsolini, #30 Okwonkwo. Allenatore Filippo Inzaghi 6-

Inter (4-2-3-1) #1 Handanovic 6; #33 D'Ambrosio 6 (Dal 85’ Vrsaljko s.v.), #6 De Vrij 6.5, #37 Skriniar 6.5, #18 Asamoah 6.5; #5 Gagliardini 6, #77 Brozovic 6-; #16 Politano 6.5, #14 Nainggolan 7 (Dal 78’ Vecino s.v.), #44 Perisic 6.5; #11 Keita 5.5 (Dal 79’ Candreva 7). A disposizione: #27 Padelli; #29 Dalbert, #23 Miranda, #13 Ranocchia, #2 Vrsaljko; #8 Vecino, #20 B. Valero, #15 Joao Mario, #87 Candreva; #10 Martinez. Allenatore Luciano Spalletti 6+