Origi segna la prima rete del Liverpool contro il Milan
in foto: Origi segna la prima rete del Liverpool contro il Milan

"Bacca è forte e lo aspettiamo". Montella comincia dalla fine e archivia la tournée americana pensando al futuro. Prestazione e vittoria ai rigori contro il Bayern non lo avevano illuso, la sconfitta (2-0, col di Origi e Firmino) contro il Liverpool non lo deprime. Anzi, la ritiene salutare perché, dice, "un successo adesso avrebbe fatto peggio, stiamo migliorando ma in questa fase occorre equilibrio". Il suo Milan è un cantiere aperto, da mesi in bilico tra una proprietà che potrebbe cambiare (degli investitori cinesi, finora, si sono sentiti solo i nomi ma non la moneta sonante) e un calciomercato che langue.

La strategia – obbligata – è sempre identica: vendere, incassare e investire. Nella fattispecie il ‘pezzo pregiato' che ha maggiore valore è il colombiano che i rossoneri lascerebbero partire solo dietro offerta consistente e non (troppo) inferiore ai 30 milioni. Il Napoli s'era interessato all'ex Siviglia ma quella somma reputata così alta per un calciatore vicino alla trentina e, soprattutto, non in cima alle preferenze di Sarri ha raffreddato ogni attenzione da parte degli azzurri. Il West Ham è sempre alla finestra ma non ha il gradimento del giocatore pur disponendo dei fondi necessari. E poi c'era il Psg di Emery che proprio sulla punta dei Cafeteros ha costruito i suoi successi ai tempi degli andalusi.

A me piacciono i calciatori forti, e Bacca è forte – ha aggiunto Montella -. L’abbiamo lasciato a casa per farlo lavorare, conto di ritrovarlo in ottime condizioni.

Il Liverpool riporta il Milan coi piedi per terra

Le gare contro Bordeaux e Bayern Monaco avevano destato ottime impressioni, quella contro i Reds ha spento ogni entusiasmo. Calcio d'agosto, pure questo fa parte di questo periodo in cui si gettano le basi per il futuro. E allora la personalità mostrata con i tedeschi mercoledì è stata messa in un angolo dalla fatica palesata contro avversari più brillanti atleticamente e ben messi dal punto di vista tattico. Morale della favola, niente tiri nello specchio della porta. Tra le note liete – perché qualcuna c'è stata – da segnalare il debutto in prima squadra di Niccolò Zanellato, mezzala classe 1998 che ha mostrato ottime potenzialità.

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