Giovane, forte, multietnica e campione del Mondo. E' la Francia del commissario tecnico Didier Deschamps e della stella Kylian Mbappé: nuovo volto copertina, a vent'anni di distanza da Zinedine Zidane. Il gioiello del Paris Saint-Germain, subito dopo la finale di Mosca, non è ovviamente riuscito a trattenere la sua felicità: "Sono molto contento, la strada è stata lunga ma ne è valsa la pena – ha spiegato l'attaccante – Siamo orgogliosi di aver reso felici i francesi e aver fatto dimenticare loro i problemi".

Protagonista contro la Croazia anche di uno splendido gol, il diciannovenne ex Monaco si è tolto la soddisfazione di chiudere la serata più bella della sua vita anche con il titolo di miglior giovane del torneo: "Essere campioni è anche un messaggio fuori dal calcio, io voglio fare ancora meglio. Adesso possiamo festeggiare, dopo aver lavorato duramente tutta la stagione".

La corsa al Pallone d'Oro

Per l'enfant prodige francese, il Mondiale russo è stato la consacrazione definitiva. Oltre a diventare il francese più giovane di sempre a segnare in una Coppa del Mondo, Mbappé si è tolto anche lo sfizio di eguagliare gli unici due giocatori che sono riusciti a scendere in campo per una finale prima di compiere 20 anni: Pelé e Beppe Bergomi.

Ora il prossimo step per l'attaccante del Psg potrebbe essere il prossimo Pallone d'Oro. Dopo la vittoria in Russia, tra l'altro contro uno dei possibili concorrenti (Luka Modric), per Mbappé la strada che porta verso il prestigioso riconoscimento di France Football potrebbe essere in discesa. I campioni da battere saranno sempre i soliti (Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar), ma il talento di Bondy ha sicuramente accorciato il "gap" rispetto alla scorsa edizione quando si classificò settimo con 48 punti.