Il derby di Milano è una partita dal sapore speciale. Lo sa bene Alessio Romagnoli che tra i momenti più belli della sua giovane carriera ha inserito anche la rete all'Inter nella sfida dell'anno scorso. Il centrale di Montella è stato il protagonista della Q&A trasmessa su Milan Tv e sul canale Facebook dei rossoneri, in cui ha risposto a diverse domande sui temi caldi del momento a partire da Inter-Milan, posticipo domenicale dell‘8a giornata di Serie A.

Romagnoli e le emozioni del derby.

Romagnoli è partito proprio dalle emozioni della scorsa annata, e da quel gol che non dimenticherà mai: "Il gol nel derby dell'anno scorso, insieme alla vittoria in Supercoppa Italiana, sono i momenti che preferisco da quando sono al Milan. Indescrivibili. Per segnare nell'ultimo derby mi sono anche fatto male e i problemi me li sono portati avanti per tutta l'estate". Mettendo da parte il passato è tempo di pensare al presente e al derby di domenica: "E' una partita importantissima. Dovremo far di tutto per vincere e convincere. Spero di ripetere il gol segnato l'anno scorso. Se sono scaramantico? Meglio non dirlo, prima si gioca e poi si parla.

Le doti dell'Inter.

Senza dubbio ci vorrà un grande Milan, perché l'Inter ha dimostrato di essere una formazione competitiva. Romagnoli ne esalta le qualità e i giocatori chiave: "L'Inter  è una squadra quadrata, magari non ha espresso un calcio bellissimo ma ha vinto molto. Sanno muoversi bene, hanno una buona gestione della palla. Icardi è tra i migliori attaccanti del campionato, Perisic ha un grande spunto e Joao Mario sa muoversi tra le linee".

Romagnoli esalta il maestro Bonucci.

E in Inter-Milan, ci vorrà anche una prova perfetta da parte della difesa rossonera. Un reparto che ha incassato numerose critiche, soprattutto relative al rendimento di Bonucci accusato dai tifosi di eccessivi proclami sui social. Romagnoli difende l'ex Juventus: "Con Musacchio e Bonucci c'è un'ottima intesa. Ho conosciuto Leo già in Nazionale l'anno scorso, il suo valore è assoluto e tutti lo sanno. Mi ha insegnato molto con gli altri nazionali su come giocare a tre. Mi dice di andare avanti, perché lui si stacca e va in copertura, è un grandissimo campione e si può solo imparare da lui".

Il centrale rossonero non ha dubbi, Suso è un fenomeno.

Per quanto riguarda invece l'attacco del Milan, Romagnoli non ha dubbi. Montella ha disposizione un mix di quantità e qualità, e Romagnoli sembra avere un debole per le doti "da fenomeno" di Suso: "Difficile marcare André Silva, così come Kalinic e Cutrone. Chi è il più duro da affrontare? Kalinic e Cutrone non mollano mai. Ad Andrè Silva piace avere la palla tra i piedi e quando la ha ti mette in difficoltà. Suso, invece, è fenomenale veramente, in allenamento ci dà tantissimo filo da torcere. Meglio averlo dalla nostra che contro".