E' nato il nuovo Milan targato Elliott, il Fondo che ha rilevato il club da Yonghong Li. La tanto attesa assemblea e il consiglio d'amministrazione hanno modificato la governance del club rossonero. Oltre al nuovo presidente Paolo Scaroni, che avrà il compito per il momento di ricoprire il ruolo di ad ad interim dopo il "licenziamento" di Marco Fassone, e ai nuovi dirigenti, svolta anche per quanto concerne il mercato. Come anticipato nei giorni scorsi c'è l'accordo ufficiale tra il Milan e Leonardo per il ritorno del brasiliano in società con il ruolo di responsabile dell'area tecnica, ovvero una sorta di supervisore per il calciomercato.

Milan, nella nuova dirigenza con presidente Scaroni c'è anche Leonardo

All'indomani della riammissione all'Europa League grazie al ricorso al Tas dunque ecco nascere il nuovo Milan, grazie ad una rivoluzione dirigenziale annunciata con Paolo Scaroni nuovo presidente. Al fianco del massimo dirigente, pronto a ricoprire ad interim anche il ruolo di ad (dopo il licenziamento per "giusta causa" di Fassone) ci saranno nel cda anche Marco Patuano, Franck Tuil, Giorgio Furlani, Stefano Cocirio, Salvatore Cerchione, Alfredo Craca e Gianluca D'Avanzo. Ufficiale il ritorno al Milan anche del brasiliano Leonardo che avrà il ruolo di responsabile dell'area tecnica rossonera.

Che ruolo avrà Leonardo nel nuovo Milan di Elliott e Scaroni

Le voci dei giorni scorsi si sono dimostrate concrete e Leonardo ha trovato l'accordo con il Milan per tornare in rossonero. Per lui si tratta della 4a esperienza diversa nel club del capoluogo lombardo, dopo essere stato calciatore negli anni 1997-2003 (nonostante parentesi brasiliane), presidente (di Fondazione Milan fino al 2006), e allenatore della prima squadra (2009-2010). Adesso Leonardo diventa il nuovo responsabile dell'area tecnica del Milan. Il suo dunque sarà un ruolo operativo, che gli permetterà di essere il supervisore del mercato del Milan di cui se ne occuperà il direttore sportivo.

Il comunicato ufficiale del Milan su Leonardo

Questo il comunicato ufficiale del club, con l'annuncio del presidente Scaroni: "Leonardo sarà responsabile dell'area sportiva, nonché del calciomercato e – a cominciare da questa finestra di mercato – avrà tutto il supporto necessario di cui ha bisogno per rafforzare e razionalizzare la squadra, all'interno dei canoni dell'UEFA Financial Fair Play. Il nuovo corso di AC Milan continua con la nomina di Leonardo De Araujo ("Leonardo") a Direttore Generale dell'Area Tecnico-Sportiva, con effetto immediato", annuncia un comunicato del club, in cui si parla di "un ritorno ricco di emozioni per i tifosi milanisti, oltre che un innesto professionale di grande esperienza e standing internazionale che rafforzerà la competitività della squadra a livello mondiale. Il ritorno di Leonardo, grande campione rossonero e del mondo, al Club, è un altro passo in avanti nel cammino verso il successo – ha dichiarato nella nota Scaroni -. La nomina di Leonardo è anche un ulteriore segno dell'impegno di Elliott di aggiungere figure di esperienza e standing internazionale, che sanno cosa voglia dire riportare il Milan alla sua grandezza. Leonardo sarà responsabile dell'area sportiva, nonché del calciomercato e – a cominciare da questa finestra di mercato – avrà tutto il supporto necessario di cui ha bisogno per rafforzare e razionalizzare la squadra, all'interno dei canoni dell'UEFA Financial Fair Play."

Perché i tifosi del Milan non vogliono il ritorno di Leonardo

La decisione di affidarsi a Leonardo, non è stata gradita dai tifosi del Milan che già nei giorni scorsi si erano fatti sentire. La Curva Sud rossonera aveva diramato un comunicato chiedendo alla nuova dirigenza di tornare sui suoi passi, non dimenticando il "tradimento" del passato di Leo e il suo trasferimento all'Inter: "Ai nuovi proprietari possiamo solo chiedere di guardare alla storia rossonera, non dimenticando quanto fatto da persone come Leonardo che ha saputo solo sputare su questi colori, come già ribadito nella nostra famosa coreografia durante il derby, abbiamo bisogno di grandi uomini di comprovata fede milanista e Leonardo non è tra questi, avendo scelto di tradire il popolo rossonero".