Insieme a Daniele De Rossi e a Sergio Pellissier, Ignazio Abate è stato uno dei giocatori più applauditi nell'ultima giornata di campionato: l'ultima che tutti e tre hanno giocato con la maglia della loro squadra del cuore. A poche ore dai tristi addii di Leonardo e Rino Gattuso, anche il trentaduenne difensore ha voluto fare un ultimo saluto attraverso una lunga e commovente lettera pubblicata sul suo profilo ufficiale di Instagram.

"Se ripenso a quando per la prima volta ho indossato questi ‘colori' ancora mi emoziono – ha scritto Abate – Ero un ragazzino allora ed è grazie a questa società che sono diventato ‘Uomo'. Il Milan non è solo una Squadra, il Milan è uno ‘stile di vita' e lo percepisci solo quando lo vivi sulla tua pelle…classe, storia, tradizione, eleganza. Nel Milan c’erano i campioni su cui fantasticavo da bambino, c’erano le coppe che brillavano dentro la storia del calcio, c’era un mondo che guardavo da fuori ed in cui sognavo di stare".

"La vita mi ha regalato ben 10 indimenticabili anni in rossonero. Oggi mi guardo indietro e non posso che ritenermi fortunato ad essere cresciuto con dei campioni veri da cui ho imparato la disciplina, la tenacia, la responsabilità di indossare una maglia così prestigiosa. Tutti sanno che il mio sogno sarebbe stato chiudere la mia carriera al Milan, ma i sogni a volte si realizzano e a volte rimangono chiusi a chiave nel proprio cuore. Grazie all’AC Milan, a tutti i dipendenti conosciuti negli anni, persone fantastiche sempre al servizio della squadra e della società. Grazie a tutti gli allenatori che ho avuto perché da ognuno di loro ho appreso insegnamenti e fatto tesoro dei loro consigli".

Il ringraziamento a Gattuso

"Grazie soprattutto ai miei compagni ed ex compagni, molti di loro li chiamo “amici” e sono lusingato di poterlo fare. Due pensieri speciali vanno ad Adriano Galliani, che ha sempre creduto in me e mi ha sempre accompagnato anche nei momenti più difficili e a lui, Rino Gattuso, che rappresenta, come ho sempre detto fin da ragazzo, l’esempio da seguire per chi vuole intraprendere la nostra professione. Ma il ringraziamento più grande va a VOI…i miei tifosi! Voi che mi avete sostenuto, a volte criticato, ma soprattutto voluto bene ed apprezzato come uomo prima che come atleta. Vedervi li, in quasi 70mila, in piedi ad applaudirmi e a gridare il mio nome mi ha dato emozioni che resteranno indelebili nel mio cuore".