La vittoria contro la Spal ha fermato un po’ l’emorragia per il Milan che, nel mese di dicembre, aveva espresso, forse, il peggior calcio della stagione e, di conseguenza, i peggiori risultati del recente ciclo di marca Gattuso. Una vittoria, prima dell’affermazione con gli estensi, quattro gare senza far gol, eguagliato il record negativo del 1984 e zona Champions League in costante allontanamento col gol di Higuain, prima di sabato scorso a secco da nove gare, come fulmineo bagliore che sta ad indicare una salvifica luce in fondo al tunnel.

Ora, riposo per tutti con questi pochi giorni di relax fondamentali per rimettere in sesto, specie psicologicamente, la squadra e, chissà, recuperare i calciatori recuperabili vista finale di Supercoppa del 16 gennaio prossimo in Arabia Saudita. E così, anche in vista di questa sfida che, al momento, potrebbe valere una stagione e riportare a Milano, sponda rossonera, un trofeo, ecco le ultime trattative, indiscrezioni ed abboccamenti, in entrata ed in uscita, per il ‘Diavolo’.

Fabregas nel mirino. Sensi in seconda battuta. Weigl e la soluzione low cost

Il Milan, dopo aver prelevato Lucas Paquetà dal Flamengo, non intende fermarsi. Per recuperare terreno in previsione della lotta finale per un posto fra le prime quattro, obiettivo stagionale, ma anche per sopperire ai tanti infortuni avvenuti in queste settimane che hanno decimato la rosa meneghina. Specie a centrocampo dove i vari Biglia e Bonaventura sono mancati tanto nell’economia e nella qualità globale di squadra. E così, tutti gli sforzi di Leonardo sembrano concentrarsi in maniera prioritaria sul centrocampo con vari piani: a, b, c e dintorni da esperire nelle prossime ore. Il sogno, e dunque la prima scelta assoluta, resta lo spagnolo Fabregas, in scadenza il prossimo giugno e con un ruolo non più centrale nel progetto tecnico del Chelsea.

Le notizie poco positive però, arrivano dai Blues che vorrebbero almeno 8 milioni di euro, a fronte dei 4 proposti dai rossoneri, ma anche dalla folta concorrenza per l’ex Barcellona con il Monaco, al momento, più avanti del club lombardo grazie anche alla mediazione di Henry. Proprio per fronteggiare ogni evenienza, il piano b, che potrebbe prendere le mosse anche dall’iniziale dell’indiziato dell’obiettivo numero due, porta a Baselli del Torino con il centrocampista di Mazzarri perfetto sia come interno di centrocampo che come mezzala. Gli ostacoli? La resistenza dei granata, sotto forma di alte pretese ed il fantasma della Lazio, lei pure sul giovane talento di Manerbio. Per questo i riflettori si sono accesi su Sensi del Sassuolo mai uscito dai radar dei rossoneri.

La terza soluzione, invece, porta al tedesco Julian Weigl col 23enne del Borussia Dortmund, mai sulla stessa lunghezza d’onda del tecnico Favre, a giocare poco nel suo club (appena 8 gare ufficiali) e a cercare una soluzione per chiudere al meglio la stagione. L’ipotesi di un suo arrivo non sembra complicatissima con Leonardo a lavoro per arrivare al ragazzo mediante un prestito con diritto di riscatto. Piace sempre Rodrigo Dourado dell'Internacional di Porto Alegre. Infine, nel caso dovessero saltare tutte queste ipotesi, ecco l’exit strategy low cost con il Milan a mettere in piedi uno scambio col Genoa per Sandro e Miguel Veloso per Bertolacci ed uno fra Montolivo, separato in casa, e Mauri. Sfumano per l’attacco le piste che portavano a Pato, che pare intenzionato a tornare in Brasile, e a Muriel col colombiano, malgrado una trattativa avviata col Siviglia, a scegliere la Fiorentina di Pioli. Interessano, sempre per l’attacco, gli esterni LjajicPedro Rodriguez Moses; nel ruolo di punta, invece, occhi puntati su Gabbiadini del Southampton, Willian José della Real Sociedad e Batshuayi del Valencia.

In uscita: Borini verso la Cina. Ringhio blinda Calha

Gli esuberi in casa Milan non sono pochi ed un altro obiettivo dell’entourage di mercato dei rossoneri sarà proprio quello di piazzare altrove gli elementi ai margini del progetto. Chi però sembra destinato sia a restare che pilastro, pietra angolare su cui rifondare le ambizioni del ‘Diavolo’ è Hakan Calhanoglu col tecnico Gattuso non solo a chiedere la sua permanenza ma a ritenerlo elemento fondamentale, quasi intoccabile, nello scacchiere milanista.

Chi, invece, pare già pronto a fare le valigie, direzione Cina, è Borini con l’attaccante, anzi, tuttofare ex Roma ad un passo dallo Shenzhen anche se, nelle ultime ore, c’è stata una brusca frenata per limare meglio le cifre dell’affare: ballano due, tre milioni di euro sui 10 richiesti dal Milan. Sempre in uscita, occhio a Plizzari che interessa in Serie B al Padova, a Simic che piace al Pescara e a Laxalt sul quale ci sarebbe la Lazio di Simone Inzaghi.

Cosa serve? Una mezzala come Bonaventura

Come detto, al momento, con Higuain che ha ripreso a volare e con il pubblico che ha un po’ fatto pace col suo ‘Pipita’ l’emergenza si sposta più giù sul rettangolo verde col Milan alla disperata ricerca di uno o più centrocampisti per rimpinguare, anche numericamente, il roster lombardo. Possibilmente acquistando un calciatore polivalente, bravo con i piedi e a fare sportellate in mezzo al campo e ad inserirsi con estrema costanza dietro le linee nemiche. Un po’ come quel Bonaventura che, ora che non c’è, sembra la vera chiave, insieme con Suso, del 4-3-3 del Milan di inizio stagione.

Come giocherebbe oggi il Milan