Con il triplice fischio in Roma-Parma, si è conclusa la carriera di Paolo Silvio Mazzoleni. L'arbitro classe 1974 di Bergamo ha appeso il fischietto al chiodo dopo 28 anni per limiti d'età e ora continuerà a dare il suo contributo solo come Var. La sua vita da direttore di gara sarà raccontata in una biografia, in cui non mancheranno gli episodi curiosi. Uno di questi è stato raccontato da Mazzoleni in occasione di un'intervista e riguarda, l'ormai ex allenatore dell'Inter Luciano Spalletti.

Paolo Silvio Mazzoleni chiude la carriera da arbitro e racconta retroscena su Spalletti

Paolo Mazzoleni ha chiuso la carriera da arbitro (proseguirà la sua esperienza nelle vesti di Var) dirigendo in Roma-Parma la 210a partita in Serie A. Il classe 1974 che di professione fa l'antiquario ha raggiunto i limiti d'età e per questo lascerà la direzione delle gare. La sua lunga trafila sui campi di calcio sarà raccontata in un libro biografico dal titolo "La mia regola 18", in cui non mancheranno gli episodi curiosi. Uno di questi è stato raccontato da Mazzoleni in un'intervista a "L'Eco di Bergamo", e riguarda Luciano Spalletti fresco di addio all'Inter.

Cosa scrisse Spalletti di Mazzoleni nello spogliatoio dell'Inter

L'ormai ex arbitro ha incrociato Spalletti in 4 occasioni in stagione, tutte a San Siro, ovvero nelle sfide casalinghe dell'Inter contro Torino, Fiorentina, Napoli (particolarmente complicata alla luce del caso degli ululati razzisti a Koulibaly) e Lazio. In una di queste occasioni, Mazzoleni ha dovuto fare i conti con una situazione curiosa che ha raccontato così: "Quest’anno a fine gara sto lasciando San Siro dopo aver diretto l’Inter, passo davanti al loro spogliatoio e sulla porta, era aperta, campeggia una mia foto con scritto ‘è tosto, è spigoloso’. Incrocio Pane, è nello staff di Spalletti, gli chiedo spiegazioni e lui mi dice: ‘Il mister lo fa sempre, per spiegare ai giocatori chi è l’arbitro’".

Quali sono i calciatori con i quali è andato più d'accordo Mazzoleni

Mazzoleni è rimasto positivamente colpito dalle parole utilizzate da Spalletti. Per lui la definizione del mister ha rappresentato un motivo d'orgoglio e una conferma del suo piglio deciso. D'altronde lo stesso ex arbitro bergamasco ha rivelato di aver avuto un gran feeling con i calciatori dal maggior temperamento: "L’ho sentita una medaglia al merito: tosto e spigoloso. E per bene. Infatti i rapporti migliori li ho avuti con i carismatici: De Rossi, Bonucci, Zanetti, Diamanti, Gattuso, Stankovic".

Hamsik il calciatore meno sopportabile, parola di Mazzoleni

"Ibrahimovic il più forte che ho visto, l’unico che sul campo ti dava la sensazione di poter vincere le partite da solo. Messi il simbolo del talento, Cristiano Ronaldo la macchina perfetta. Zanetti e De Rossi i più carismatici, Hamsik quello meno sopportabile", ha aggiunto Mazzoleni che è tornato anche sulla vicenda della Supercoppa di Pechino e della finale tra Napoli e Juventus che fece discutere per alcune decisioni arbitrali. "Nessuna decisione sbagliata, quel rosso a Pandev è figlio della segnalazione di un assistente, Stefani, che poi ha fatto anche la finale dei Mondiali in Brasile con Rizzoli".