Nove milioni d'ingaggio (tra parte fissa e bonus), ampia concessione sui diritti d'immagine, possibilità di lottare in una squadra che ha già un fisionomia di medio/alto livello, competere per lo scudetto, piazzarsi sotto i riflettori della Champions, lavorare con uno degli allenatori migliori al mondo (Ancelotti), lasciarsi coccolare (e osannare) da un pubblico che attende solo un cenno per accendersi nemmeno fosse la festa di Piedigrotta. Ecco, Mauro Icardi ha tutto quel che serve per dire sì e indossare la maglia dei partenopei, (ri)prendere quella 9 che a Milano gli hanno tolto e quel ruolo di bomber dal quale è stato bandito.

Icardi al Napoli: 2 volte no e un ‘ni'

L'Inter non lo vuole più e incaponirsi a restare è puro masochismo. A Torino non hanno abbastanza capitali da investire al momento per lui spera fino all'ultimo che arrivi un'apertura. La Roma s'è chiamata fuori dalla contesa preferendo confermare la fiducia a Dzeko. Il Monaco – come ammesso dalla consorte/agente Wanda Nara – non gli interessa abbastanza e forse nemmeno i partenopei che gli fanno la corte per la terza volta (1. quando lasciò la Samp e scelse l'Inter; 2. dopo l'addio di Higuain e lui scelse di restare all'Inter; 3. oggi che AdL pensa – ancora – a lui come il bomber da 30 gol) nel giro di pochi anni.

Maurito aspetta la Juve e rischia l'oblio in nerazzurro

Maurito vuole la Juve? Legittimo. E allora che senso ha ancora insistere con un calciatore che ti considera come una sorta di terza scelta? Che senso ha, alla luce anche della squadra che sta nascendo, prendere un giocatore forte nel suo ruolo ma forse non proprio ideale per il tipo di Napoli attuale? Domande che riceveranno a breve una risposta. De Laurentiis non attenderà oltre mercoledì 21, massimo giovedì 22 agosto, quando sarà chiaro che nella testa dell'attaccante di Rosario c'è solo l'ipotesi bianconera anche a costo di languire nell'oblio per una, forse due stagioni (fino alla scadenza contrattuale) in nerazzurro soprattutto se alla Continassa non riusciranno a piazzare qualche esubero dorato o addirittura realmente hanno in animo di realizzare il colpo Neymar inserendo la Joya nella trattativa. In quest'ultimo caso, Maurito resterebbe fuori da tutto.

Tanta ostinazione abbinata al talento sprecato, stipato, svilito potrebbe essere la riprova che – come si dice in gergo – ‘l'impresa non vale la spesa' e se proprio non riesce a convincersi… pazienza, a Napoli se ne faranno una ragione.