Radio Londra racconta che Maurizio Sarri ha già svuotato armadietti nel centro sportivo e casa. Lunedì potrebbe non essere più formalmente l'allenatore del Chelsea e abbracciare la nuova avventura in Italia: a Torino, in qualità di tecnico della Juventus che lo ha scelto per aprire un nuovo ciclo tattico e di gioco dopo aver vinto tutto (meno che in Europa) con Massimiliano Allegri. Alla luce delle parole di Pep Guardiola – salvo colpi di scena – non ci sono più ostacoli tra il tecnico toscano e la ‘vecchia signora': nelle ultime ore è stato sciolto anche l'ultimo nodo, l'indennizzo da 6 milioni di euro che i Blues avevano fatto valere per lasciar partire l'ex Napoli.

Sarri alla Juventus senza indennizzo, ecco perché

I bianconeri non dovranno pagare alcuna clausola in virtù di una promessa – una sorta di gentlement agreement – per effetto della quale la società di Stamford Bridge avrebbe liberato Sarri se avesse trovato un'altra squadra e il club un nuovo allenatore (Frank Lampard, bandiera dei londinesi, è già sull'uscio da tempo).

Quando può arrivare l'annuncio ufficiale dei bianconeri

Fali Ramadani, intermediario internazionale che ha tessuto la trama della trattativa con Marina Granovskaia – plenipotenziaria del Chelsea e braccio destro del presidente, Abramovich -, definirà gli ultimi dettagli nell'incontro a Montecarlo. A quel punto, a partire da lunedì 10 giugno, ogni momento può essere quello utile per dare l'annuncio ufficiale e attendere l'arrivo a Torino del neo-allenatore.

Contratto e stipendio di Sarri alla Juve: da 300 mila euro a 7 milioni in 5 anni

Con Maurizio Sarri e il suo agente, Pellegrini, è stata già raggiunta l'intesa su tutto: il tecnico firmerà un contratto triennale e percepirà uno stipendio netto da 6.5/7 milioni a stagione (bonus compresi). Un aumento esponenziale avvenuto nel giro di cinque anni, passando dai 300 mila euro di Empoli ai 1.4 milioni di euro dell'esperienza napoletana fino a portarlo – oggi che ha 60 anni – a incassare i 6 milioni del Chelsea e quelli pattuiti coi bianconeri.

Dallo scudetto perso in albergo a Firenze alla rivoluzione tattica

A circa un mese dall'esonero di Massimiliano Allegri (e dopo un lungo tira e molla sulle voci relative a Pep Guardiola), la Juventus si prepara ad accogliere l'ex nemico che due anni fa violò l'Allianz Stadium (gol di Koulibaly nel finale) e rimise in gioco lo scudetto prima di ‘perderlo in albergo a Firenze'. Una rivoluzione tattica rispetto al passato scandito prima dal dinamismo di Antonio Conte e poi dal pragmatismo di Massimiliano Allegri. Dal canto suo, Sarri fa ritorno in Italia dopo un'esperienza positiva in Premier League: da debuttante ha conquistato un trofeo (l'Europa League, battendo in finale l'Arsenal), portato la squadra al terzo posto dietro corazzate come Manchester City e Liverpool (garantendo così anche la partecipazione alla prossima edizione della Champions), sfiorato la vittoria in Coppa d'Inghilterra persa solo ai calci di rigore.

Nello staff tecnico due ex bianconeri: Andrea Barzagli e Andrea Pirlo

Tra le novità nello staff tecnico della Juventus potrebbero esserci di ex bianconeri molto amati dal popolo di tifosi: il primo è Andrea Barzagli, che si è ritirato ufficialmente al termine dell'ultimo campionato; il secondo è Andrea Pirlo, sempre che il ‘professore' non decida di accettare la guida dell'Under 23 bianconera.