Il capitolo nuovo allenatore della Juventus sembra ormai giunto a una conclusione. A meno di clamorose sorprese, a sedersi sulla panchina dei bianconeri – rimasta orfana di Allegri dopo 5 anni di trionfi nazionali – sarà Maurizio Sarri, fresco vincitore dell'Europa League con il Chelsea. Il tecnico toscano attende soltanto il via libera dal presidente dei Blues Roman Abramovič per accasarsi a Torino. Secondo La Gazzetta dello Sport, già oggi potrebbe esserci l'incontro tra la dirigenza del club inglese e Fali Ramadani, agente di Sarri, per mettere nero su bianco il divorzio. Poi, al massimo entro lunedì, la Juventus provvederà ad annunciare il suo nuovo allenatore.

Sarri vuole tornare in Italia

Maurizio Sarri non ha mai nascosto la sua volontà di tornare ad allenare in Serie A. In un'intervista al settimanale Vanity Fair ha rivelato di sentire la mancanza dell'Italia. "È stato un anno pesante, mi mancano gli affetti" ha dichiarato il "Comandante", che ha anche provato a giustificare ai tifosi napoletani un suo eventuale approdo alla Juventus.

I napoletani conoscono l’amore che provo per loro, ho scelto l’estero l’anno scorso per non andare in una squadra italiana. La professione può portare ad altri percorsi, non cambierà il rapporto; alla mia età faccio solo scelte professionali, so che non potrò allenare altri 20 anni.

Nonostante l'ottimo rapporto coi suoi ex-giocatori del Napoli, dal ritiro di Coverciano sia Jorginho che Insigne hanno espresso un giudizio negativo sulla scelta di Sarri di allenare la Juventus, ritenendola "un tradimento per i napoletani".

Le cifre dell'accordo tra Sarri e la Juventus

L'intesa tra le parti è stata raggiunta da tempo. Maurizio Sarri firmerà con la Juventus un contratto di 3 anni e percepirà uno stipendio di 7 milioni di euro netti a stagione: un po' meno rispetto a Massimiliano Allegri (7.5 milioni), ma si tratta di un salto in avanti rispetto a quanto percepisce al Chelsea (6 milioni, bonus compresi).