Luka Modric all'Inter, ci siamo. E' il giorno decisivo: sì oppure no, dentro o fuori, sperare ancora oppure rassegnarsi. Tutto dipenderà dall'esito del faccia che il calciatore avrà nella giornata odierna con il presidente del Real Madrid, Florentino Perez. Da un lato la volontà del croato di lasciare la casa blanca e abbracciare la causa nerazzurra – alla quale s'è già promesso -, dall'altro la reticenza da parte del massimo dirigente che ha ribadito, anche in occasione della presentazione di Courtois, di voler puntare su "tutti i giocatori della rosa attuale" da migliorare e rendere più forte, non depauperare. Insomma, dopo aver rinunciato al tecnico, Zidane, e alla stella per eccellenza, Cristiano Ronaldo, obtorto collo non ha alcuna intenzione di lasciarsi scappare a prezzo di costo anche il mediano eletto atleta più forte del Mondiale di Russia 2018.

La diplomazia è al lavoro da tempo, gli scenari. Modric spera che il numero uno delle merengues mantenga fede alla parola data dopo la vittoria della terza Champions consecutiva: ovvero, che dia il via libera alla trattativa coi nerazzurri senza impugnare la clausola rescissoria da oltre 700 milioni messa a mo' di catenaccio al contratto. Diversamente, se non ci saranno le condizioni, non dirà addio forzando la mano e arrivando allo strappo. Cosa può accadere? La prima ipotesi è che il calciatore ci ripensi e, di fronte a una proposta di rinnovo, faccia un passo indietro restando a Madrid. La seconda è che il temporeggiamento del Real abbia un obiettivo preciso: trovare un'alternativa (Milinkovic-Savic) prima di lasciar partire il croato.

La tempistica e le modalità della formula, però, non giocano a favore dell'Inter: in Italia il mercato chiude il 17 agosto, in Spagna c'è tempo fino al 31. Si spiega anche così la manovra dilatoria del presidente Perez. Poi c'è un'altra questione non di poco conto: per questioni di fairplay finanziario, sempre che l'Inter non riesca a fare cessioni pesanti nel giro di pochi giorni, la trattativa per Modric può essere impostata sulla base del prestito da 15 milioni con diritto di riscatto fissato a 35. Una prospettiva che al Real non piace: se proprio deve privarsi del calciatore, vuole che sia così a titolo definitivo e incassare subito.

Due dettagli alimentano la fiducia dei tifosi. In attesa delle ultime notizie che arriveranno dalla Spagna, ci sono due particolari che tengono desta l'attenzione dei sostenitori nerazzurri. Il primo fa riferimento all'assenza di Modric dalla foto di copertina scelta dal Real Madrid: il croato non è tra i cinque ‘galattici' capeggiati da Sergio Ramos che appare in primo piano. Il secondo, invece, fa riferimento al crollo della quota che le agenzie di scommesse avevano bancato per il passaggio all'Inter del croato: da 4.5 volte la posta a 3 in poche ore. Ore di ansia spasmodica per quello che potrebbe essere il secondo colpo da novanta dell'estate dopo Cristiano Ronaldo alla Juventus.