"Risolva il problema con chi lo gestisce". Il messaggio che Lautaro Martinez ha lanciato a Mauro Icardi è molto chiaro, non c'è timore d'incorrere in interpretazioni fallaci del concetto: parli con sua moglie e agente Wanda Nara, porti la pace nello spogliatoio (mettendo da parte la rabbia), chiarisca tutto con società e allenatore poi torni in gruppo. Perché questo gruppo, che già sabato sera rischia di trovarsi fuori dalla zona Champions, è franato a Cagliari dopo le polemiche roventi di Firenze per il Var e quel pareggio beffa (3-3) arrivato in pieno recupero.

L'arbitro Abisso è stato fermato e non incrocerà più i nerazzurri fino al termine della stagione ma l'Inter vista in campo venerdì sera in terra sarda non ha alibi per giustificare una sconfitta pesantissima. Milan a -2 e Roma a -3 alimentano pressione, ansia, tolgono serenità, sottraggono energie mentali e soprattutto si sovrappongono all'impegno in Europa League che vedrà in nerazzurri contrapposti a un avversario scorbutico, l'Eintrach Francoforte.

Maurito non ci sarà ancora una volta, Spalletti ha mormorato dei "cinque giorni di tempo che ha per recuperare" ma, considerato che non si allena con continuità e svolge allenamenti differenziati oltre a carenze in concentrazione e ritmo, appare difficile che l'argentino possa tornare a disposizione a breve termine. Martinez, amico di Icardi, aggiunge un altro spunto di riflessione altrettanto importante: per la serie, pensi pure alle sue cose ma si sbrighi perché non abbiamo altro tempo da perdere. Con o senza di lui, l'Inter deve andare avanti e rialzarsi in fretta.

Mauro è un giocatore importante per noi come ho già ribadito. Noi aspettiamo, ma soprattutto dobbiamo lavorare e pensare alla prossima partita. Siamo in corsa in Europa League che è l'obiettivo più importante che abbiamo. Dobbiamo pensare subito alla gara con la Spal, una gara complicata e poi c'è il derby.