La donna che aveva nascosto bengala sotto la maglia della figlioletta di 6 anni è stata arrestata e adesso rischia una condanna fino a 8 anni di carcere. La mamma tifosa del River Plate aveva escogitato quello stratagemma per evitare i controlli ma è stata identificata dalla polizia grazie a un dettaglio in particolare: l'orologio che aveva al polso sinistro. A spiegare com'è stato possibile ci ha pensato un portavoce del pool di agenti che la Procura di Buenos Aires ha sguinzagliato per individuare gli autori delle violenze e chiunque abbia funestato quella che doveva essere solo una partita di calcio.

Le indagini svolte con un software speciale per le immagini

Un software per il trattamento delle immagini e soprattutto le indagini condotte scandagliando i social media hanno permesso agli investigatori di risalire alla persona che aveva destato stupore e biasimo. La sequenza videoclip aveva fatto il giro del mondo, entrando a far parte del corredo accessorio di orrore che ha infangato la finale di ritorno di Copa Libertadores.

Accuse gravi, cosa rischia la donna

Le accuse nei confronti della donna sono gravissime al punto che – come si apprende dai media sudamericani – assistenti sociali sarebbero già in contatto con la famiglia della bambina per valutarne il contesto sociale e soprattutto capire se può restare in affidamento al padre oppure va presa una decisione dolorosa e alternativa. Sei anni: è la pena detentiva che in Argentina è prevista per la madre che ha messo a repentaglio la vita della piccola ma la sanzione può essere aumentata di un terzo quando a commettere il reato sono i genitori. Ecco perché sulla donna grava un'ipotesi di condanna così severa.

L'inferno del Monumental ha portato al rinvio di River-Boca

La sfida in programma al Monumental non è mai iniziata a causa degli incidenti scoppiati nell'immediata vigilia della partita, quando gruppi di facinorosi hanno preso d'assalto il pullman del Boca Juniors colpendolo con sassi e altri oggetti. Due calciatori sono rimasti feriti all'occhio – riportando lesioni alla cornea -, la maggiore parte hanno avuto difficoltà respiratorie e conati di vomito causati dai gas inalati e sparati dalle forze dell'ordine per disperdere i teppisti. Impossibile andare in campo nonostante i tentativi di rinvio: domenica è arrivata la conferma che la partita sarebbe stata rinviata a data da destinarsi. Quando? Con ogni probabilità l'8 dicembre ma si attende la decisione ufficiale della Conbemol.