Sabato sera Kasper Schmeichel è stato il primo ad arrivare sul luogo dell'incidente e l'ultimo a lasciare lo stadio. Il portiere del Leicester è ancora sotto shock per la morte del presidente, Vichai Srivaddhanaprabha, e delle altre quattro persone che viaggiavano a bordo dell'elicottero AW-169 Augusta Westland caduto sabato sera in un'area del parcheggio dell'impianto. La scena gli è rimasta scolpita dentro. La sequenza videoclip di quegli attimi gli scivola davanti agli occhi come un film dell'orrore: il boato, le fiamme, le luci lampeggianti dei mezzi di soccorso, il fumo, la carcassa del velivolo, il fervore degli agenti e dei medici, lo sgomento dei tifosi che si trovavano ancora in zona, il panico e la paura che t'inchiodano a terra, i poliziotti a cavallo che circoscrivono l'area. Schmeichel è stordito, scuote la testa e torna in sé quando gli uomini della sicurezza lo invitano ad allontanarsi. Resterà lì, in attesa di notizie, fino all'una di notte. Sconvolto, farà rientro a casa e nelle ore successive raccoglierà i pensieri, li metterà in fila nella lunga lettere postata sul profilo Instagram.

Mio caro presidente. Non mi sembra vero. Non riesco a credere a quello che ho visto l'altra notte, sono devastato e con il cuore a pezzi. E' difficile spiegare quanto lei abbia significato per questo club e questa città. Non ho mai incontrato una persona come lei. Ha trasformato i miei sogni in realtà. Tutti conoscono gli investimenti nel club che avete fatto lei e la sua famiglia. Ma c'è di più: si è preso cura così profondamente non soltanto del club ma dell'intera comunità: il suo aiuto agli ospedali di Leicester e le sue opere di beneficenza non saranno mai dimenticate. Non mi sono mai imbattuto in un uomo come lei. Un così grande lavoratore, appassionato, gentile e generoso al massimo. Aveva tempo per tutti, non importava chi fosse. Toccava tutti.

L'ho sempre ammirata come capo, padre e uomo. Ha cambiato il calcio. Per sempre! Ha dato a tutti la speranza che l'impossibile fosse possibile. Non solo ai nostri tifosi ma ai tifosi di tutto il mondo in ogni sport. Non molte persone l'hanno fatto. Quando mi ha preso nel 2011, mi ha detto che entro sei anni saremmo stati in Champions e che avremmo fatto grandi cose. Mi ha ispirato e le ho creduto. Senza di lei e la sua famiglia tutto quello che abbiamo fatto non sarebbe mai successo. Mi ha fatto vivere cose che succedono solo nella fantasia. Ha letteralmente trasformato i miei sogni in realtà.

Chi erano le altre quattro persone decedute e quali sono state le cause del guasto meccanico che ha provocato il disastro? Nel primo caso un comunicato del Leicester ha svelato l'identità degli altri passeggeri, tra pilota e membri dello staff societario: si tratta di Nursara Suknamai, Kaveporn Punpare, Eric Swaffer e Izabela Roza Lechowicz. Nel secondo, invece, sono ancora in corso le indagini da parte delle autorità. La nota del club nella tarda serata di domenica ha confermato tutti gli aspetti della vicenda.

E' con sommo dolore che siamo costretti a confermare che il nostro presidente, Vichai Srivaddhanaprabha, è tra coloro che hanno perso la vita sabato sera nell'incidente che ha coinvolto l'elicottero del presidente con a bordo altre 4 persone. Non ci sono superstiti. Il primo pensiero di tutti noi va alla famiglia del nostro presidente e di tutti coloro che erano a bordo dell'elicottero per la loro terribile perdita.