Dopo quello strappalacrime del maggio 2017, Francesco Totti è pronto a dire nuovamente addio alla sua Roma. Lo farà molto probabilmente lunedì prossimo, 17 giugno, in una sala conferenze messa a disposizione dal Coni: location decisamente diversa da quella dello stadio Olimpico, dove diede il suo ultimo saluto da calciatore a tutti i tifosi giallorossi.

Quella dell'ex capitano è ovviamente una decisione che fa male al popolo romanista (già colpito al cuore dalla partenza di De Rossi), ma non è di certo il classico fulmine a ciel sereno. Anzi, quella di Totti è una scelta ponderata e più volte valutata, che già circolava in città e intorno al centro sportivo di Trigoria da molto tempo.

L'offerta di James Pallotta, ovvero quella di fare dell'ex capitano il nuovo direttore tecnico della Roma, non ha forse mai convinto Francesco Totti. Uomo tutto d'un pezzo e per nulla incline al ruolo di "yes man", l'ormai ex dirigente romanista era infatti già stato "umiliato" troppe volte in questi ultimi mesi per poter accettare un nuovo incarico. "A breve il mio punto di vista nella giusta sede" ha twittato nei giorni scorsi. Un messaggio social per far capire che la misura è ormai colma e che il divorzio è già dietro l'angolo che aspetta.

I motivi dell'addio di Francesco Totti

La sua assenza nella recente riunione dirigenziale che si è svolta a Londra (per la quale Pallotta ha assicurato che l'invito era stato inviato anche a lui), le due ultime decisioni prese in controtendenza alla sua opinione per allenatore e direttore sportivo (Fonseca e Petrachi) e una certa campagna stampa portata avanti da alcuni media, lo hanno così convinto a riflettere e infine a rinunciare all'offerta del presidente: ovvero a quella che Totti ha evidentemente ritenuto una proposta di "facciata", senza alcun valore decisionale.

D'altronde anche la famosa lettera firmata da Pallotta, nella quale nei giorni scorsi gli è stato dato un margine di manovra molto limitato e invece ampi poteri decisionali a Franco Baldini (con il quale Totti non ha mai legato), ha infine contribuito a raffreddare il suo entusiasmo e a prendere la decisione di partire per le vacanze con la famiglia senza il peso di un accordo insoddisfacente in valigia.

L'ultimo capitolo

Esattamente 18 anni dopo la conquista sul campo del terzo scudetto giallorosso, salvo clamorosi colpi di scena Francesco Totti finirà dunque di scrivere il suo ultimo capitolo di questo straordinario romanzo d'amore con la Roma. E' pronto a farlo senza polemiche e guardando dritto negli occhi tutti i presenti. Forse con qualche lacrima di commozione, ma di certo con la schiena dritta e con la testa alta: sicuro di aver fatto di tutto per la sua squadra del cuore, dopo averle dedicato 30 anni della sua vita.