Nel giorno dell'arrivo ufficiale di Vincenzo Montella in panchina la Fiorentina pubblica un altro comunicato per attaccare l'ormai ex allenatore, Stefano Pioli. Una replica piccata rispetto alle parole del tecnico che ha aveva espresso tutta la propria amarezza per il trattamento ricevuto fino a rassegnare le dimissioni. Unica strada possibile a fronte della sfiducia da parte della società dopo gli ultimi risultati poco felici.

Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, rispetto e massimo impegno – ha ammesso Pioli poco dopo aver lasciato l'incarico -. A malincuore mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi, poiché sono state messe in discussione le mie capacità professionali e soprattutto umane.

L'esperienza del tecnico, che ha saputo gestire nel migliore dei modi il periodo più delicato della Viola dopo la morte di Davide Astori, è durata 74 panchine (69 in campionato e 5 in Coppa Italia) con un bilancio di 27 vittorie, 25 pareggi e 22 sconfitte. Con lui la squadra ha segnato 115 gol e ne ha subiti 92. In campionato la sua Fiorentina ha totalizzato 96 punti (57 lo scorso anno e 39 in questa stagione) ma è nella seconda parte del torneo che il calo di rendimento ha fatto la differenza. La riposta della società è arrivata a distanza di 24 ore dalle dimissioni di Pioli.

Riteniamo Stefano Pioli una persona perbene che si è sempre comportata, fino a ieri, correttamente nei confronti della società – si legge nella nota della Fiorentina -. Per questo consideriamo il suo atteggiamento incomprensibile ed ingiustificabile, mettendo la società in una situazione inaspettata e complicata da gestire. Il comunicato era doveroso per chiarire la posizione della società e per richiamare tutti al massimo impegno, senza offendere o delegittimare nessuno. Pertanto i motivi delle dimissioni di Pioli (a pochissimi giorni dalla scadenza del suo contratto) non c'entrano nulla e il primo a saperlo è proprio Pioli.