Ripartire saltando sul trendo in corsa per salvare il salvabile. La Fiorentina ha dato il benservito a Stefano Pioli, accompagnandone le dimissioni, e ha richiamato Vincenzo Montella. L'aeroplanino è arrivato in treno questa mattina, pronto a tuffarsi nella nuova avventura con maggiore esperienza sulle spalle e un bagaglio professionale cresciuto anche grazie alle delusioni raccolte sulla panchina del Milan e poi del Siviglia. E' rimasto fermo un anno, ha tirato il fiato, s'è tolto un po' di scorie da dosso, ha studiato e s'è rimesso in carreggiata. Riparte dalla squadra che un po' gli aveva fatto da trampolino di lancio e quando decise di andar via la separazione dai Della Valle fu scandita da qualche polemica di troppo e dalla battaglia legale giocata intorno a una clausola a mo' di collare.

"Se non fossi felice, non sarei qui. A Firenze sono sempre tornato molto volentieri", ha ammesso Montella intercettato nella stazione di Campo di Marte. Era in compagnia di suo fratello e del procuratore, Alessandro Lucci. Sbrigate le formalità burocratiche, messa la firma in calce al contratto fino al 2021 (con ingaggio da 1.5 milioni), è tornato in campo al Centro Sportivo ‘Davide Astori' per dirigere il primo allenamento e lasciarsi alle spalle il periodo negativo che ha affossato le ambizioni dei Viola.

Primo obiettivo, raggiungere la finale di Coppa Italia

L'Europa è sfumata, sul tavolo resta la chance di arrivare in finale di Coppa Italia: il 3-3 del Franchi favorisce l'Atalanta e il prossimo 25 aprile è il primo, vero banco di prova per il neo allenatore. Superare l'ostacolo e portare la squadra al big match per il trofeo gli è già riuscito una volta: fu nel 2014 contro il Napoli, una partita contrassegnata anche dai fatti di cronaca nera per l'agguato ai tifosi partenopei e il ferimento a morte di Ciro Esposito.

Quattro anni dopo il triennio fortunato, parte il Montella bis

Il Montella bis è iniziato. Quattro anni dopo il triennio fortunato (dal 2012 al 2015), la Fiorentina ha messo da parte le incomprensioni e scelto di ricominciare con l'allenatore che in Viola aveva raggiunto risultati soddisfacenti. Tre anni e altrettanti quarti posti in campionato. Una finale di Coppa Italia e una semifinale di Europa League (persa contro il Siviglia) rappresentarono l'apice della sua esperienza a Firenze. La strada è tutta in salita rispetto ad allora e la componente psicologica è il primo aspetto sul quale servirà incidere e servirà farlo in fretta. Bologna (in campionato) e Atalanta (in Coppa Italia) non permettono altre incertezze.

ACF Fiorentina comunica che Vincenzo Montella è il nuovo allenatore della Prima Squadra viola – si legge nella nota della società viola -. Il tecnico ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2021. Montella, nato a Castello di Cisterna il 18 giugno 1974, nella sua carriera da allenatore ha già guidato la Fiorentina dalla stagione 2012/13 fino al 2014/2015 ottenendo tre quarti posti consecutivi e raggiungendo una semifinale di Europa League ed una finale di Coppa Italia. Successivamente ha allenato la Sampdoria, il Milan, con il quale vinse la Supercoppa Italia nel 2016 ed il Siviglia.