In casa Napoli è molta la rabbia per l'eliminazione dalla Champions League. La doppietta di Sergio Ramos e la rete finale di Alvaro Morata, hanno reso più amara la notte dei tifosi partenopei e tolto il sorriso a Maurizio Sarri. Intervistato da Premium, subito dopo la gara, il tecnico partenopeo ha così analizzato la sconfitta: "Abbiamo fatto 55 minuti molto bene – ha esordito l'allenatore azzurro – poi i due gol in cinque minuti ci hanno tolto energie mentali e fisiche. Con la qualificazione ormai andata era difficile tenere quel ritmo. Con un po' più di fisicità, la squadra potrebbe diventare competitiva anche a questi livelli. Siamo stati un po' sfortunati in occasione del palo di Mertens, il 2-0 ci avrebbe dato tanta energia. Il fatto di aver messo sotto i campioni del Mondo per 50’ ci lascia ben sperare. Questa è una botta di fiducia. Ora sappiamo che possiamo giocare ad altissimi livelli".

L'incubo Sergio Ramos

Conclusa l'esperienza europea, ora il Napoli torna a preoccuparsi principalmente del campionato e della Coppa Italia. Non sarà però facile dimenticare la beffa e l'eliminazione. Così come non verrà dimenticato il principale responsabile: Sergio Ramos. Il difensore di Zinedine Zidane, arrivato a quota dieci gol in stagione, è riuscito con due colpi di testa a spegnere il San Paolo: "Ramos in quelle situazioni è un fuoriclasse e tutti gli anni fa sette o otto di questi gol – ha continuato Sarri – Riesce a segnare sia se lo marchi marchi a uomo che a zona. Probabilmente a noi è mancata un po' di aggressività in quelle circostanze, per non farlo colpire in pieno equilibrio. Davanti ad una squadra come il Real Madrid, abbiamo concesso qualcosa sul piano di fisicità. Nel primo tempo siamo stati bravi e siamo riusciti a tenerli lontani dalla nostra area. Nella ripresa sono arrivati in area e abbiamo iniziato a soffrire".