Il sogno è durato solo 50 minuti, poi due testate di Sergio Ramos hanno fatto svegliare di soprassalto tutto il San Paolo. Al Napoli non è infatti bastato un grande primo tempo per avere la meglio degli spagnoli. La formazione partenopea esce battuta (ma a testa alta) dalla Champions League, dopo la sconfitta nel ritorno degli ottavi di Champions League. Imbattuto da 11 match europei, il Real Madrid è riuscito a cavarsela anche questa volta e grazie a due reti nate entrambe della bandierina e dal terzo gol di Morata. Una beffa per la squadra di Sarri che, nei primi 45 minuti, ha letteralmente dominato i campioni d'Europa e rischiato solo sul palo di un Cristiano Ronaldo inaspettatamente abulico e ancora senza gol in una notte europea.

I rimpianti di Sarri

La prima sconfitta casalinga nelle ultime dieci gare di Champions, è decisamente la più dolorosa per la formazione partenopea. Prima della doppietta di Sergio Ramos e della zampata dell'ex Juventus, il Napoli ha infatti messo in campo grinta, cuore e tutta la qualità del tridente offensivo. Nonostante l'eliminazione, il primo tempo di Hamsik e compagni è stato uno spot per il calcio e ha fatto tornare in mente vecchie battaglie continentali dominate da squadre italiane. Il risultato finale, che manda i campioni d'Europa ai quarti, è fin troppo severo per i ragazzi di Sarri e per l'incredibile tifoseria azzurra: ora più che mai in preda al rimpianto di un'impresa solo sfiorata.

Dominio azzurro

Spinto dal ruggito del San Paolo, il Napoli ha dominato il primo tempo e costretto i campioni d'Europa a proteggersi dall'arrembaggio. Schiacciato sin dai primi minuti dalla pressione dell'avversario, il Real Madrid ha faticato molto a costruire gioco e ad affacciarsi dalle parti di Pepe Reina. Sceso in campo con i tre "piccoletti", l'undici di Sarri ha spaventato Navas con gli inserimenti di Mertens e Callejon e con due iniziali conclusioni di Insigne e Hamsik. L'azzardo di Sarri, ovvero quello di togliere il fiato agli spagnoli (con il rischio di esporsi a pericolose ripartenze), ha pagato al 24esimo quando Mertens ha fatto venir giù il San Paolo con il gol del vantaggio: arrivato al termine di una splendida azione partita da Insigne e rifinita da Hamsik.

Assente ingiustificato fino al gol napoletano (Kroos e Bale hanno prodotto solo un paio di conclusioni centrali parate senza problemi da Reina), il Real Madrid ha sfiorato il pareggio cinque minuti più tardi con il palo colpito da Cristiano Ronaldo. Passato lo spavento, il Napoli è però tornato a farsi minaccioso dalle parti dell'area spagnola. Il finale di primo tempo è stato infatti ancora di marca napoletana, con gli uomini di Sarri che sono andati ad un passo dal raddoppio con Mertens: sfortunato a colpire il legno alla destra di Navas, qualche minuto prima dell'intervallo.

Sentenza Ramos

Iniziato con un tiro finito sull'esterno della rete di Benzema, il secondo tempo ha regalato subito un doppio dispiacere al grande pubblico di Fuorigrotta. Il nono gol stagionale di Sergio Ramos, arrivato grazie ad un imperioso stacco aereo sugli sviluppi di un corner, ha gelato il San Paolo, spento l'ardore napoletano e dato vita alla resurrezione madridista. Il capitano dei "Blancos", già protagonista della decima Champions vinta dal Real Madrid, ha così replicato al 57esimo: sempre di testa e ancora da calcio d'angolo.

Colpito al cuore dalle due zuccate del difensore spagnolo, il Napoli non è più riuscito ad imporre il proprio gioco e ad intimorire Navas. Neanche l'inserimento di Milik, al posto di un Insigne applaudito da tutto lo stadio, ha scosso la formazione campana. L'ultimo quarto di gara ha infatti visto il Real in controllo totale. Rinfrancato dal vantaggio e dall'ardore ormai spento dei rivali, i giocatori di Zidane hanno triplicato con Morata nel recupero e staccato il biglietto per i quarti di finale.