"Soprattutto nel secondo tempo ci sono state 500 mila interruzioni…". Jurgen Klopp è amareggiato per la sconfitta del Liverpool (2-1) a Parigi – risultato che rimanda il discorso qualificazione alla gara contro il Napoli ad Anfield – e per come il direttore di gara ha diretto la partita del Parco dei Principi. Il tecnico tedesco avrebbe preferito un arbitro con polso maggiore e più determinato nel censurare le ‘sceneggiate' dei calciatori francesi, in particolare Neymar, che hanno spezzettato – a suo dire – il gioco. Troppi calci di punizione concessi all'avversario distintisi più per furbizia che per spirito sportivo vero e proprio.

Non voglio dire che il Psg non abbia meritato la vittoria – ha ammesso Klopp nell'intervista a The Sun e in tv – però c'è stato qualcosa di strano… diciamo così. Neymar è stato molto bravo a prendere dei falli per spezzare il ritmo… possiamo dire che è sembrato molto furbo. Molti calciatori cadevano e si lamentavano come se avessero subito chissà quale infortunio. Sembravano morti e un attimo dopo si rialzavano. Soprattutto nel secondo tempo ci sono state 500 mila interruzioni ma l'arbitro poteva anche intervenire e ammonirli. Se uno cade senza motivo è giallo, comportamento antisportivo.

Morale della favola è tutto rimandato all'ultima giornata: Reds battuti e, allo stato dei fatti, fuori dalla Champions dopo averne sfiorato la vittoria nella scorsa edizione. Azzurri a 9 punti, Paris Saint-Germain a 8, Liverpool a 6: se fosse finita ieri la fase a gironi gli inglesi sarebbero stati estromessi dalla Coppa e condannati all'Europa League. L'ultima giornata, invece, lascia loro ancora una possibilità sia pure con una serie di combinazioni di risultati e differenza reti che può risultare decisiva