Nicolas Pépé è la trattativa che ha avuto un'accelerata nelle ultime ore. Mauro Icardi è lo ‘sfizio' del presidente, Aurelio De Laurentiis, che avrebbe voluto l'argentino già dopo l'addio di Higuain e adesso prova a portarlo in azzurro con Milik che rischia di essere ‘sacrificato' sull'altare dello scambio con l'Inter. James Rodriguez è il pupillo di Carlo Ancelotti, il ‘dieci' che può elevare la qualità della squadra e della manovra. È un Napoli pazzesco quello che, per adesso solo sulla carta, s'intravede dalle operazioni di calciomercato: aggressivo, votato all'attacco ma non sbilanciato, che poggia su solide certezze in difesa (Koulibaly e Manolas), su un centrocampo altrettanto affidabile (Allan, Zielinski, Fabian Ruiz, Callejon jolly e addirittura Maksimovic che il tecnico in ritiro ha provato nella veste di mediano basso davanti al pacchetto arretrato) e sull'estro di Lorenzo Insigne, sperando non sia più magnifico solo in Nazionale.

Tormentone James Rodriguez, Mendes media con il Real Madrid

A che punto sono le 3 operazioni e quali sviluppi potrebbero esserci a breve? Roba da Fantacalcio… e allora puntiamo i riflettori su James Rodriguez, l'affare che più di tutti sembrava vicino alla chiusura e poi s'è improvvisamente arenato sulla formula individuata da Real e partenopei: cessione a titolo definitivo (al massimo prestito ma con obbligo di riscatto) a 42 milioni vs prestito oneroso con diritto di riscatto (come col Bayern Monaco). Finora, nonostante il calciatore abbia già l'intesa coi campani, la situazione è rimasta in mezzo al guado. Finora, nonostante l'Atletico Madrid abbia mandato segnali chiarissimi, nemmeno ha tagliato fuori il Napoli dalla trattativa: i colchoneros non hanno mai affondato il colpo e Florentino Perez non è persuaso dall'idea di lasciare il colombiano ai rivali di sempre. A tessere la tela c'è Jorge Mendes, adesso che la trama è all'ultimo giro di spola (il 29 luglio James deve rientrare a Madrid) serve chiuderla. Il Napoli è disposto ad alzare l'esborso per attivare il prestito oneroso fino a 6/7 milioni. La prossima settimana potrebbe essere (finalmente) quella decisiva.

Suggestione Icardi e l'ipotesi clamorosa del sacrificio di Milik

L'ipotesi Mauro Icardi è suggestiva ma costosa. A differenza di James e Pépé il Napoli non potrebbe beneficiare degli sgravi che dal 2020 sono previsti dal Decreto crescita ma è un rischio calcolato da De Laurentiis pronto a investire su un bomber di 26 anni che può portare in dote una trentina di gol a stagione e tra un paio di anni ha ancora mercato. Il calciatore è conteso anche dalla Juventus ma ha aperto ai partenopei ascoltandone l'offerta (contratto di cinque anni con stipendio che può arrivare a 10 milioni di euro a stagione, bonus compresi) e sincerandosi  che sui diritti d'immagine ci sia spazio di manovra. L'Inter non vuole fare sconti: 70/80 milioni è la cifra che chiede. Nelle ultime ore s'è fatta strada l'ipotesi clamorosa di un inserimento nella trattativa di Milik, uno scambio che aiuterebbe i nerazzurri a colmare anche un vuoto in attacco beneficiando anche di un conguaglio economico. Fantamercato? A giudicare da quel che sta accadendo, tutto è possibile.

Nicolas Pépé, le cifre della trattativa e il nodo delle commissioni

Nicolas Pépé è l'ultima operazione decollata in ordine di tempo. L'arrivo nel ritiro del Napoli degli agenti dell'ivoriano e il summit di oltre 3 ore con massimo dirigente, ad Chiavelli e diesse Giuntoli hanno dato un'accelerata e impresso una sterzata verso l'intesa. C'è quella tra club (80 milioni di euro, compreso il cartellino di Ounas), come confermato dal patron del Lille ("siamo soddisfatti dalla proposta") ma serve limare quella con il giocatore e i suoi agenti. In particolare con questi ultimi, la cui parcella elevata (6 milioni di euro) ha fatto storcere il naso al presidente, De Laurentiis. Quanto alle cifre poste all'attenzione del giocatore si tratta di un contratto di cinque anni con stipendio netto di 4 milioni più bonus a stagione. La sensazione è che, almeno in questo caso, la trattativa non andrà per le lunghe: entro la prossima settimana, quando Pépé rientrerà dalle vacanze, si avrà il quadro molto più chiaro. "Deve decidere lui cosa fare", le parole del numero uno dei francesi.