Cosa succede adesso? Cosa farà Mauro Icardi? Come verrà gestita la sua posizione e la situazione, compresa la vicenda contrattuale? La rabbia e la delusione del calciatore si mescolano ai cattivi pensieri scaturiti dalla decisione dell'Inter di sottrargli la fascia di capitano e dalla rinuncia volontaria alla convocazione per la partita di Europa League a Vienna. Le immagini della squadra che parte per l'Austria senza l'argentino e le voci sulla spaccatura all'interno dello spogliatoio scandiscono una delle fasi più delicate della stagione. Quel che accadrà nelle prossime settimane non è certo: che resti o meno, che metta la testa a posto oppure no, che ci saranno altre azioni da parte della dirigenza al momento non è possibile escludere altri colpi di scena.

Ci sarà oppure no contro la Samp? L'attualità delle ultime notizie racconta che il giorno dopo la stangata l'attaccante è stato il primo recarsi al centro sportivo di Appiano Gentile sia per allenarsi con chi non è partito per Vienna (c'era Keita, alla prese con il recupero della forma migliore), sia per sottoporsi a una seduta di fisioterapia (come mostrato in una story su Instagram) per un fastidio alla caviglia. Ci sarà contro la Sampdoria? Bella domanda… allo stato dei fatti potrebbe essere convocato ma non schierato in campo oppure potrebbe dare forfait per le condizioni fisiche.

Né multa né altri provvedimenti disciplinari. Vibrato il colpo, appare difficile che l'Inter adesso infierisca. Il segnalo è stato lanciato (e ricevuto) in maniera forte e chiara. E anche se la società non ha condiviso l'auto-esclusione dal novero dei convocati per la trasferta di Coppa, ha preferito che il calciatore sbollisse la rabbia lasciando una porta aperta alla ricomposizione della situazione (almeno fino a giugno, poi si vedrà). Si spiega anche così la volontà di non infliggere ammende oppure altre punizioni all'ex capitano ribelle. Quanto alla questione contrattuale, non è questo il momento per affrontare la discussione.

Il trend da bomber con le polveri bagnate. Sette partite senza segnare (dal Chievo al Parma, passando per Napoli, Empoli, Sassuolo, Torino e Bologna), un'eternità per un attaccante che Chiellini ha definito "uno che ti disintegra mentalmente" perché difficile da marcare, tenere a bada con le buone o con le cattive in area di rigore. Anche i numeri non sono dalla parte di Maurito: 15 i gol segnati su 28 match giocati, solo 9 in Serie A. E pensare che un anno fa a fine campionato toccò quota  29 reti. Quand'è stata l'ultima volta che ha alzato le bracci al cielo per esultare in campionato? Il 15 dicembre scorso, contro l'Udinese.