Un'esposizione mediatica più contenuta, un accordo economico su cifre possibili e senza la clausola rescissoria. E' questo che l'Inter chiederà nell'incontro fissato per la prossima settimana con Wanda Nara, moglie e agente di Mauro Icardi, per giungere a un'intesa ed evitare di restare reciprocamente colpiti dal ‘fuoco amico'. Finito il tempo di mostrare i muscoli, che sia sui social oppure attraverso provvedimenti punitivi durissimi (la multa di 100 mila euro al calciatore per essere rientrato in ritardo dall'Argentina sia pure per colpe non direttamente sue).

Finito il tempo della guerra delle parole: quelle vere, quelle false, quelle dette e non dette, quelle lasciate sospese e alla libera interpretazione delle parti. Finito il tempo del gioco, adesso si fa sul serio nell'interesse di tutti. Nessuno può permettersi una campagna ‘pubblicitaria' di questo tipo, lunga e logorante, con la concorrenza pronta ad approfittarne in campionato come sul mercato.

Chi vuole Maurito? Ovvio che un centravanti dalle caratteristiche e dalla potenzialità di Maurito faccia gola ai top club europei. Il Real Madrid, il Chelsea, il Barcellona hanno soldi e argomenti persuasivi a sufficienza per dettare la linea. Se vogliono, possono. Se vogliono – complice la volontà di rottura del giocatore – posano sul piatto i 110 milioni di euro della clausola rescissoria entro i primi 15 giorni di luglio e portano via il bomber che Chiellini ha definito "un attaccante che ti disintegra mentalmente". Se vogliono, hanno alle spalle tradizione e progetti abbastanza ambiziosi da garantire all'argentino un futuro particolarmente radioso.

Il punto è: cosa vuole veramente Mauro Icardi? E fino a che punto a disposta a spingersi la consorte/agente, Wanda? Martedì prossimo – come annunciato dalla Gazzetta – nel primo incontro che servirà a incanalare la trattativa all'insegna della concordia e verso l'obiettivo comune (prolungare il contratto fino al 2023) si getteranno le basi per l'intesa nonostante ci siano ancora aspetti della questione da discutere e sui quali c'è distanza tra le parti.

  • L'oggetto della discordia è essenzialmente economico: lo stipendio attuale dell'attaccante (4.5 più bonus fino al 2021) colloca il calciatore in ottava posizione rispetto ai più pagati in Serie A. Per intenderci, Leonardo Bonucci alla Juventus (5.5 milioni) guadagna di più, Emre Can arriva alle cifre della punta sudamericana. Higuain al Milan arriva a toccare e sfondare quota 9 milioni a stagione.
  • Una situazione che né a Wanda né a Maurito piace e che la stessa Inter vuole modificare. Non arrivando ai 9/10 milioni netti a stagione che ha in mente la controparte ma proponendo somme da top player possibili. Quali? Quel che è stato definito un accordo alla Dybala, tra i 7/7.5 milioni a stagione e con la cancellazione della clausola. Appuntamento a martedì, a fari spenti sui social perché la guerra delle parole fa solo confusione.