"Cristiano Ronaldo ha già capito che due partite non sono come le altre, quella contro l'Inter e quella col Toro". Nell'intervista a DAZN è così che Giorgio Chiellini presenta il derby della Mole che si gioca sabato sera (ore 20.30). Una sfida particolare che arriva dopo la sconfitta di Champions contro lo Young Boys, risultato che non ha compromesso il primato nel girone e ha consentito ai bianconeri di arrivare come teste di serie al sorteggio degli ottavi di finale in programma lunedì 17 dicembre (ore 12) a Nyon. Sulla carta sembra non esserci competizione (43 i punti dei bianconeri, quasi il doppio rispetto ai 22 dei granata) ma i 90 minuti dell'Olimpico sfuggono a ogni pronostico come da tradizione quando di fronte ci sono le due anime della città sabauda.

Il Torino è cresciuto tanto, ha fisicità e sono bravi nelle ripartenze – ha ammesso Chiellini -. Con Mazzarri hanno fatto un salto di qualità importante, possono mirare all'Europa e quindi metterci in difficoltà.

Sia una gara intensa dal punto di vista agonistico. Ci siano pure gli sfotto' tra le Curve purché non si sorpassi il limite del rispetto e le ‘bestialità da stadio' viste nelle ultime settimane non facciano più da corredo accessorio allo spettacolo sportivo. Ed è in tal senso che Chiellini lancia un messaggio chiaro.

Il calcio è una valvola di sfogo – ha aggiunto il difensore della Juventus -. Speriamo che piano piano si riesca a educare al tifo positivo e non all'odio verso gli altri.

E' la Juventus più forte di tutti i tempi? I numeri e il trend di rendimento sembrano dire questo, solo il Napoli (a -8) è riuscito finora a tenere il passo dei bianconeri. Eppure una nota stonata c'è… quale? Il pareggio in casa contro il Genoa: 1-1 a Torino, una delle pochissime formazioni in questa stagione ad avere osato tanto.

Sono due punti regalati, con tutto il rispetto. Siamo arrivati troppe volte nel finale di partita sull'1-0 e quasi sempre l'episodio ci ha detto bene anche grazie al nostro atteggiamento, però poi succede che col Manchester la paghi con gli interessi. L'1-0 è perfetto fino al 60′, se poi magari riesci a segnar il secondo è ancora meglio così risparmi energie fisiche e mentali.

Qual è il calciatore più difficile da marcare? Chiellini non ha dubbi e quando gli chiedono di fare il nome dell'avversario più temibile per le sue caratteristiche non ha alcun dubbio.

Credo che Mauro Icardi dentro l'area di rigore sia il secondo miglior giocatore che mi sia capitato di marcare. Perché? Ti disintegra mentalmente. Il primo, per fortuna, da quest'anno gioca insieme a me…