Porte chiuse dentro e fuori dal campo. Se la presenza dei bambini sugli spalti e l'iniziativa BUU del club milanese sono certamente da elogiare e ricordare, non si può fare altrettanto con la prestazione di Icardi e compagni che sono usciti tristemente dal terreno di gioco dopo lo 0 a 0 ottenuto contro un ottimo Sassuolo. Il pareggio dell'Inter non è dunque piaciuto a molti tifosi, nemmeno a chi ha vestito quella maglia e porta ancora i colori nerazzurri dentro al cuore.

Arrivato nel luglio del 2003, Andy van der Meyde ha giocato due anni con la formazione meneghina e vinto una Coppa Italia nel 2005 con Roberto Mancini, prima di lasciare l'Italia, volare in Inghilterra e dare inizio alla sua parabola discendente fatta di poco calcio e di molti guai come il malore del 2006 provocato dall’abuso di alcol e la successiva depressione dovuta proprio alla sua dipendenza.

L'italiano di van der Meyde

La sua esperienza in Italia non è stata indimenticabile, ma è comunque servita all'ex attaccante olandese per vedere a vicino il calcio della Serie A e per imparare qualche parola di italiano. Come spesso capita a tutti i giocatori stranieri, le prime che l'ex Ajax ha assimilato nella nostra lingua, nei primi giorni di lavoro interista, sono state le imprecazioni o le parolacce: vocaboli che ricorda bene anche oggi. A conferma di questo è arrivato proprio il tweet di Andy van der Meyde: pubblicato dopo il pareggio di San Siro tra la squadra di Spalletti e quella di De Zerbi.

Il risultato finale del match di San Siro, che evidentemente non è piaciuto all'olandese, ha così dato la possibilità a van der Meyde di rispolverare il suo italiano e di dare il suo giudizio tecnico sulla partita con l'inequivocabile frase "Inter-Sassuolo, che merda": un commento che, in poche ore, è già diventato virale sul web.