E' stata la notte del BUU (Brothers Universally United), la notte dei più di diecimila bambini sugli spalti di San Siro per quella che non è stata solo una partita ma anche la risposta di tutto il calcio contro il fenomeno razzista negli stadi. Poteva e doveva essere la serata dell'ennesima vittoria nerazzurra: successo che non è però arrivato, anche a causa dell'ottima partita fatta dalla squadra di De Zerbi. Il Sassuolo non si è infatti limitato a difendersi con ordine, ma ha più volte attaccato e rischiato più volte di passare in vantaggio. Nonostante tutto, i bambini si sono divertiti: soprattuto quelli che hanno a cuore le sorti della squadra emiliana.

Il Sassuolo che non t'aspetti

Spalletti e De Zerbi tornano ad incrociarsi dopo la clamorosa vittoria neroverde dello scorso agosto. Nel 4-2-3-1 iniziale dell'Inter non c'è Nainggolan, nel 4-3-3 del Sassuolo ci sono invece i due ex milanisti Boateng e Locatelli. L'avvio è nerazzurro, ma la prima palla gol è proprio per il giovane centrocampista arrivato dal Milan nella scorsa estate: tiro a lato da buona posizione. La risposta dei padroni di casa arriva a stretto giro di posta: colpo di testa di Vecino di poco alto.

La partita è divertente, anche perché in campo c'è un ottimo Sassuolo che gioca senza paura e crea almeno altre due palle gol con Boateng e va anche al tiro (alto) con Berardi. Fino al 25esimo gioca meglio la squadra di De Zerbi, che deve però abbassare il baricentro nella seconda parte di primo tempo: tutto di marca nerazzurra. L'undici di Spalletti prende infatti possesso della trequarti avversaria e va vicino al vantaggio con Politano e Vecino: entrambi bloccati da un attento Consigli.

Inter poco pericolosa

Dalla panchina si alza Nainggolan, che si scalda e poi si riaccomoda nuovamente di fianco a Spalletti per i primi minuti della ripresa. L'Inter riparte con lo stesso undici, prova a sfruttare l'inerzia e schiaccia il Sassuolo, anche se suda freddo in occasione del colpo di testa a colpo sicuro di Boateng: sul quale Handanovic compie un mezzo miracolo. Al quindicesimo il belga mette finalmente piede in campo al posto di Joao Mario e si sistema nel mezzo, dove Sensi e compagni hanno spesso spazi invitanti per lanciare il contropiede neroverde.

Il match rimane complicato per i milanesi, perché il Sassuolo copre bene tutti gli spazi e di fronte a Consigli alza spesso un muro invalicabile. Quando l'Inter riesce a saltarlo è l'imprecisione degli avanti di Spalletti ad essere decisiva. Servito poco e male, Icardi non incide. Come lui anche lo stesso Perisic. A dieci minuti dal termine, il entra anche Lautaro Martinez al posto di Politano: mossa che non cambia però la storia della partita e che accompagna le due squadre al triplice fischio, dopo un'ultima grande occasione finale per i neroverdi. L'Inter conferma dunque l'allergia al neroverde e frena. La squadra di De Zerbi riscatta invece la batosta subita contro l'Atalanta e torna a casa con un punto meritato.