Ancora poche settimane e Diego Godin prenderà possesso del suo nuovo armadietto negli spogliatoi della Pinetina. Il giocatore uruguaiano, che ha firmato con l'Inter per le prossime due stagioni, si candida dunque per essere uno dei nuovi leader della formazione nerazzurra. Lo ha confermato anche in una recente intervista rilasciata al "‘Club de Deportista: "Voglio continuare a competere e andare in un nuovo gruppo, dove poter portare esperienza e dare il massimo. Il mio obiettivo è essere un buon leader e dare l'esempio".

Il trentatreenne esperto difensore, che ha dato l'addio ai tifosi dell'atletico Madrid in una conferenza stampa bagnata dalle sue lacrime, ha inoltre parlato di quella che è stata la sua avventura nei Colchoneros: "Qui in Spagna mi sono sempre sentito a casa: il calcio è come la vita, uno stato d’animo – ha aggiunto GodinSe sei felice e ti realizzi, è difficile che ti vada male. E a me è successo questo".

L'applauso a Simeone

"Purtroppo le avventure finiscono. E oggi finisce la mia qui. Ma i miei sentimenti, il mio cuore, resteranno per sempre a Madrid – ha concluso il difensore – È stato gratificante ricevere un riconoscimento tanto grande da parte di compagni, rivali e tifosi. Un motivo di orgoglio. Questa squadra ha molti meriti. Simeone? Nessuno si immagina un Atletico senza di lui. Oggi questo club è tra i primi 4-5 d’Europa. La gente vede l’eliminazione contro la Juve come un disastro, ci siamo abituati a vincere e competere contro Real Madrid, Barcellona o Bayern. Ora l’Atletico è una squadra in cui ogni giocatore vuole venire".

Dopo nove stagioni a Madrid, Godin è dunque pronto per la nuova avventura italiana. Bruciata la concorrenza di diversi club europei, anche loro attratti dall'idea di strapparlo ai Colchoneros a parametro zero, l'Inter ora lo aspetta per costruire intorno a lui la nuova difesa: reparto che Suning dovrebbe rinforzare anche con l'arrivo di Danilo, terzino brasiliano del Manchester City.