Saluta Diego Godin e non teme di perdere Antoine Griezmann. Sono i punti chiave della conferenza stampa del Cholo Simeone, che risponde così alle domande sul mercato. In settimana s'è consumato l'addio ufficiale del difensore che ha rappresentato l'icona del tecnico argentino: colonna della squadra e soprattutto simbolo di quella ‘garra' che il tecnico ha sempre chiesto al gruppo. Mai mollare, nel bene e ne male: l'uruguagio è stato tra i protagonisti di quel ciclo che ha toccato l'apice con le sfide in finale di Champions contro CR7 e il Real Madrid. Godin ha chiuso ufficialmente un capitolo importante della carriera, c'era anche l'allenatore seduto in prima fila a rendere omaggio al calciatore. E adesso ne ribadisce la stima.

Avremmo preferito che Diego restasse con noi – ha ammesso Simeone – ma è giusto rispettare la scelta che ha fatto. In questi anni è riuscito a mantenere un continuità di rendimento importante che è difficilissima da avere per un giocatore. Ha dato tutto quello che poteva a questa maglia e adesso proseguirà la sua carriera in Italia trasmettendo i suoi valori e la sua leadership. Adesso mi aspetto che Gimenez, Oblak, Rodri facciano un passo avanti e crescano come sono cresciuti Godin, Gabi e tutti quelli che hanno lasciato un segno nella nostra squadra.

Ad attendere Godin c'è l'Inter che lo ha prelevato dall'Atletico Madrid a parametro zero, offrendo al giocatore 33enne un contratto di 3 anni con stipendio da 6.75 milioni di euro a stagione. Assieme a Skriniar e a de Vrij costituirà quel pacchetto di centrali che dovrà dare solidità, sicurezza sia in chiave scudetto sia in Champions. Addio al difensore, quindi, ma quante possibilità di ci sono che a lasciare i colchoneros sia anche un altro calibro da novanta come Antoine Griezmann? La corte serrata del Barcellona potrebbe fare breccia nella volontà dell'attaccante, soprattutto se i blaugrana decideranno di pagare la clausola rescissoria di 120 milioni.

Crediamo che resterà con noi, non ho alcuna paura di perderlo – la chiosa di Simeone.