L’Inter impatta in casa con l’Atalanta per 0-0, non riesce a superare l’ostinata resistenza degli orobici e a staccare le inseguitrici in chiave Champions. Eppure, l’atteggiamento corale di squadra è molto positivo proprio perché dinanzi ai nerazzurri c’è una Atalanta in formissima e che si presentava a ‘San Siro’, pur senza Zapata, col miglior attacco del campionato. Bene i primi 15’ meneghini, poi, equilibrio per il resto della prima frazione di gara. Nella ripresa, invece, stante alcune opache prestazioni di uomini chiave come Perisic o Nainggolan (che però almeno ci mette cuore), l’Inter prende il controllo delle operazioni, ci prova, butta nella mischia anche Keita e Borja Valero schiacciando la compagine avversaria. Che però, con un buon Djimsiti, che argina bene un non vivacissimo Icardi, si difende al meglio fino al definitivo pari sancito dal Signor Irrati. Lo spareggio per l'Europa che conta finisce a reti inviolate.

Zapata non c’è, nemmeno Icardi. Ma i compagni non lo aiutano

Nel calcio 72 ore possono diventare un’eternità e marcare l’enorme differenza fra una serata magica ed una, sia pure decisiva, incolore. Rigore conquistato, rosso guadagnato, gol e assist vincente per Icardi pochi giorni fa contro il Genoa, una occasionissima sprecata, qualche buon suggerimento e nulla più, oggi con l’Atalanta. Insomma, l’argentino non punge, non scollina quota 10 gol e non ritorna in rete nel suo stadio. Diviso, pure su quale atteggiamento tenere col suo ex capitano, a metà del guado fra l’armistizio o i contorni del figliol prodigo. Al di là delle valutazioni extracalcistiche però, il puntero da 123 realizzazioni con l’Inter, non sfonda e si guadagna pure qualche fischio che, però, va sempre contestualizzato. Anche contro l’Atalanta – che è brava a chiuderlo, a mettergli fisso l’ottimo Djimsiti – l’asso interista non viene messo nelle migliori condizioni per offendere chiudendo l’intero match, fatto di 90’ e oltre, con una sola, grande chance per battere a rete. Non è una bocciatura ma nemmeno la serata del ‘Ferraris’: 5.5/6-.

49, i passaggi nel terzo offensivo di Ilicic e Gomez contro l’Inter (whoscored.com)
in foto: 49, i passaggi nel terzo offensivo di Ilicic e Gomez contro l’Inter (whoscored.com)

Ilicic in grande spolvero, Gomez in scia. Skriniar e Miranda tengono botta

Zapata, ammonito nel turno infrasettimanale col Bologna, è il grande assente del big match fra Inter e Atalanta. E così Gasperini sceglie di inserire Pasalic dietro le punte avanzando la posizione di Gomez e di Ilicic. Che, però, senza riferimenti in avanti, sono costretti a coprire maggiore spazio per illuminare, rifinire e al tempo stesso finalizzare la manovra. Eppure, malgrado l’incombenza supplementare, il tandem orobico non si scompone, non perde pericolosità ma anzi, guidato dal solito Ilicic, che sta vivendo un momento magico (forse il migliore della sua carriera), trascina gli ospiti dopo l’iniziale disagio, provocato da un buon avvio dei padroni di casa. Pur trovando, sul suo cammino una difesa, quella dell’Inter, davvero attenta, solida e rocciosa e che, per tutto il corso della gara, instaura un bellissimo duello ravvicinato con l’attacco atalantino. Che, alla fine dei giochi, si deve accontentare, stante i 64 gol sin qui realizzati, del pari a reti bianche.

lo sviluppo sulle fasce del gioco di Inter e Atalanta (whoscored.com)
in foto: lo sviluppo sulle fasce del gioco di Inter e Atalanta (whoscored.com)

Vivace Politano, Castagne lo sfida sulla velocità. Perisic insufficiente

Dall’altra parte l’Inter si affida all’ampiezza dei suoi esterni ma anche alla capacità di Perisic e Politano di entrare in mezzo al campo, convergere al centro e, a piede invertito, calciare verso la porta avversaria. Una strategia usuale nel 4-2-3-1 spallettiano ma che si ripete anche questa sera contro la temibile Atalanta di Gasperini. Ma se il croato pare proprio non esserci, difetta spesso nell’ultimo passaggio e non si fa preferire per garra, voglia, intensità e atteggiamento, sulla corsia opposta il suo omologo italiano si conferma punto di forza dell’attacco meneghino. L’ex Sassuolo mette in mostra i suoi propulsori, scatta con continuità sulla fascia, trova in più occasioni il varco giusto, senza però essere decisivo, e si fa vedere con estrema frequenza risultando valore aggiunto del pacchetto avanzato dei suoi. Lui c’è e i compagni lo sanno. Ma dalle sue parti la vita non è facilissima. In quella particolare zona, infatti, agisce Castagne che concede sì qualcosa in fase passiva ma quando riparte fa davvero male. Con energia, dinamismo, fisico e caparbietà l’ex Genk sfreccia sulla sinistra infiammando un duello con Politano, che poi coinvolge anche D’Ambrosio, davvero apprezzabile.

le posizioni medie di Inter e Atalanta (whoscored.com)
in foto: le posizioni medie di Inter e Atalanta (whoscored.com)

Il duello sulla trequarti: utile Pasalic, male Nainggolan

Sulla trequarti, da una parte e dall’altra, si prova a trovare la giocata giusta per imbeccare le punte e fare breccia fra le chiusissime difese di Inter e Atalanta. E gli interpreti chiamati a questo compito sono tre: Vecino, Nainggolan e Pasalic. Anche se l’uruguaiano, positivissimo in quella fetta di campo nel derby col Milan, ci prova solo per 22’ di gioco. Poi, con l’infortunio di Brozovic, l’ex viola retrocede sulla mediana lasciando al belga Nainggolan l’onere di fare da trait d’union fra centrocampo e attacco. Eppure, il #14 di Spalletti non mette insieme, tranne un guizzo che stava per valergli la ‘palma’ di man of the match al 72’, la sua miglior prestazione con la casacca nerazzurra sembrando poco in palla, troppo stazionario, a tratti, lontano dal cuore della manovra che, senza i suoi guizzi, perde d’irruenza, energia e imprevedibilità. Il suo omologo orobico Pasalic, invece, pur senza abbacinanti bagliori, si dimostra utile in fase di pressing, bravo nell’inserimento e definitivamente funzionale nello scacchiere tattico dell’Atalanta.

Tabellino e voti

Inter (4-2-3-1) #1 Handanovic 6; #33 D'Ambrosio 6, #37 Skriniar 6.5, #23 Miranda 6.5, #18 Asamoah 6+; #77 Brozovic s.v. (Dal 23’ Nainggolan 5.5), #5 Gagliardini 5.5 (Dal 66’ Borja Valero 6.5); #16 Politano 6.5 (Dal 77’ Keita 6), #8 Vecino 6+, #44 Perisic 4.5; #9 Icardi 6-. A disposizione: #27 Padelli; #13 Ranocchia, #29 Dalbert, #21 Cedric Soares; #20 Borja Valero, #15 Joao Mario, #87 Candreva, #14 Nainggolan; #11 Keita Balde. Allenatore Luciano Spalletti 6-

Atalanta (3-4-1-2) #95 Gollini 6-; #23 Mancini 6.5, #19 Djimsiti 6.5, #6 Palomino 6+ (Dal 62’ Masiello 6); #33 Hateboer 6, #15 De Roon 6.5, #11 Freuler 6.5, #21 Castagne 6+; #88 Pasalic 6 (Dal 74’ Barrow 6); #10 Gomez 6.5, #72 Ilicic 7- (Dal 82’ Pessina s.v.). A disposizione: #1 Berisha, #31 Rossi; #7 Reca, #41 Ibanez, #5 Masiello; #44 Kulusevski, #8 Gosens, #22 Pessina; #99 Barrow, #17 Piccoli. Allenatore Gian Piero Gasperini 6