Il Napoli dovrà conquistare il passaggio agli ottavi di finale nell'ultima partita con il Liverpool ad Anfield Road. Se dal San Paolo è arrivato il risultato da tutti preventivato, da Parigi la notizia della vittoria del Psg ha invece rovinato la bella serata di Fuorigrotta: illuminata da un Napoli che per buona parte della gara ha dato spettacolo. Di fronte ad un avversario qualitativamente inferiore, la squadra di Ancelotti ha fatto fino in fondo il suo dovere e cancellato il brutto pareggio con il Chievo. Per raggiungere Juventus e Roma agli ottavi, il Napoli dovrà ora cercare di vincere o pareggiare in Inghilterra.

Una sola squadra in campo

Spronato da Ancelotti alla vigilia, il Napoli azzanna subito l'avversario. Dopo una magia di Mertens (colpo di tacco, parato dal portiere della Stella Rossa), è Hamsik a sbloccare il risultato all'undicesimo minuto grazie ad un tocco ravvicinato. Rispetto alla gara con il Chievo, la formazione partenopea presenta ben sei volti diversi: tutti in campo con la confermata coppia d'attacco composta dal belga e da Insigne. I primi quarantacinque minuti sono un monologo partenopeo, con sprazzi di grande calcio ed un'unica sbavatura al 23esimo quando Ospina devia in maniera goffa un tiro debole di Simic.

Le differenze in campo si notano tutte: troppo debole la Stella Rossa per resistere ai campani. L'intensità delle azioni del Napoli è infatti fuori dalla portata dei giocatori serbi, che annaspano davanti alla loro area di rigore e rischiano su una fantastica incursione di Koulibaly: vicino al gol con un colpo di testa al 28esimo. Il raddoppio di Mertens è la conseguenza naturale di un dominio assoluto, indiscutibile, grazie al quale l'undici di Ancelotti avrebbe anche potuto tornare negli spogliatoi con un risultato più largo.

Mertens protagonista

Anche la ripresa si apre con la Stella Rossa tutta schiacciata nei suoi trenta metri di campo. Messo in cassaforte il risultato, l'obiettivo del Napoli è quello di segnare il più possibile anche per sfruttare un'eventuale qualificazione grazie alla differenza reti. Il terzo sigillo è ancora di Mertens, anche se il gol del belga è certamente da dividere con Hamsik: autore di uno splendido passaggio in verticale. Nella Stella Rossa brilla però la stella di Marko Marin. L'ex Fiorentina si traveste da Pirlo e manda in porta Nabohuane per il 3 a 1.

Hamsik e compagni rallentano e cercano di controllare la partita di fronte ad un avversario che ha ripreso coraggio. Ancelotti non si fida, toglie Insigne (leggermente calato nel secondo tempo) e inserisce Zielinski per aiutare un centrocampo nel quale giganteggia il solito Allan. Qualche minuto più tardi è invece Rog ad entrare al posto di Callejon. Cambi che rinforzano la mediana, spezzano il ritmo della Stella Rossa e accompagnano gli azzurri al novantesimo. Per il discorso qualificazione è tutto rimandato al match di Anfield Road di martedì 11 dicembre.