34 anni e non sentirli: Cristiano Ronaldo nella Juventus gioca con l'entusiasmo – e i risultati – di quando di anni ne aveva 20 e imperversava sui campi d'Europa all'inizio della sua straordinaria carriera. Oggi, a Torino, è giorno di festa perché il Fenomeno portoghese è diventato già il simbolo del club bianconero, capace di strapparlo al Real e alla concorrenza in estate. Ronaldo, come sempre, ha bruciato le tappe. Gli sono serviti una manciata di mesi per prendersi sulle spalle la sua nuova realtà professionale che si è già identificata in lui e conquistare il suo primo trofeo con i colori della Juve.

Un connubio totale, un rapporto diventato solido in brevissimo tempo. Merito delle qualità di Cr7, dentro e fuori il campo, della Juventus – a conferma della solidità di un club tra i primi al mondo in organizzazione e obiettivi. "Gol, giocate da applausi. Auguri, fuoriclasse!", con questo messaggio il club ha così voluto omaggiare il portoghese, regalando ai propri tifosi un video in cui si racchiudono tutte le prodezze in bianconero di Ronaldo.

Oltre agli auguri di rito, anche un lungo comunicato societario verso il proprio giocatore maggiormente rappresentativo, in cui si ripercorrono le statistiche da campione in bianconero e si conclude con un appello ai propri tifosi: "Tutto quello che possiamo fare è tributargli, con tutti i tifosi bianconeri, una standing ovation e augurargli buon compleanno!"

I numeri da Fenomeno, in bianconero

Dopotutto questa Juventus è targata Cristiano Ronaldo non solo a parole, non unicamente da un punto di vista economico e commerciale. La squadra di Max Allegri deve moltissimo di quanto fatto fin qui proprio al suo numero ‘7' capace di scalare la classifica marcatori fino al primo posto in solitario dopo 22 giornate (17 reti) e confermandosi il giocatore più determinante della Serie A fino a questo momento: con 14 reti e 6 assist nessuno può vantare una così alta percentuale determinante nella propria squadra. In soli cinque mesi, il totale complessivo, contando tutte le competizioni, sale già a 19 centri e 9 assist in 30 presenze.

Il bello della Champions deve ancora venire

Motivi di orgoglio che fanno ben sperare per il proseguo della stagione che adesso entra nel vivo. Se a cavallo tra il 2018 e il nuovo anno, la squadra di Max Allegri ha subito una flessione soprattutto nel gioco e nella facilità di conquistare i risultati, tutto fa pensare che la preparazione sia votata per tornare a pieno regime nelle prossime settimane, quando ripartirà la Champions League e ogni gol, prodezza, punto e vittoria avranno una incidenza elevatissima.

Il recupero di Chiellini e Bonucci

A proposito di Champions, l'appuntamento è al Wanda di Madrid per sfidare l'Atletico di Simeone, nel match d'andata degli ottavi il prossimo 20 febbraio, in casa Jube si è tornati a respirare aria di ottimismo: Chiellini e Bonucci stanno lottando contro il tempo per tornare a disposizione e ricreare la linea difensiva che Josè Mourinho definì da "lezione universitaria". Il capitano preoccupa meno, per l'Atletico ci sarà e l'incognita è semplicemente capire in che condizione. Per Bonucci il problema si complica, anche se la speranza è l'ultima a morire.