Due giornate di squalifica. E' il verdetto emesso dal Giudice Sportivo su Gonzalo Higuain espulso domenica scorsa dall'arbitro Mazzoleni nella sfida contro la Juventus. Cala così il sipario sulla sfida che i bianconeri hanno vinto sul campo mostrando superiorità netta rispetto all'avversario ma ha lasciato code polemiche per le decisioni del direttore di gara e la frustrazione dell'argentino. La società rossonera ha fatto sapere che presenterà ricorso per provare a ottenere uno sconto di pena.

La motivazione del Giudice Sportivo

Proteste nei confronti degli Ufficiali di gara (Terza sanzione); per condotta gravemente irriguardosa nei confronti del Direttore di gara, essendosi avvicinato al medesimo, all'atto dell'ammonizione per proteste al 38° del secondo tempo, in modo scomposto e minaccioso, e avendo reiterato platealmente le proteste al momento dell'allontanamento dal terreno di giuoco.

Quali gare salta e quando rientra. Il Pipita salterà le partite contro Lazio (13a giornata, domenica 25 novembre ore 18 all'Olimpico) e Parma (14a giornata, domenica 2 dicembre ore 12.30 a San Siro). Rientro previsto alla 15a, quando nel posticipo domenicale (ore 20.30) i rossoneri ospiteranno il Torino.

Le proporzioni della punizione inflitta all'attaccante. Un solo turno sarebbe stato poco, tre sarebbero stati eccessivamente penalizzanti considerata la reazione. E' stata sì sopra le righe al punto da meritare il cartellino rosso ma non grave da giustificare una sanzione più severa. "Fischi sempre a me… fischi sempre a me", il labiale del calciatore che protestava con caparbietà (ma senza proferire espressioni ingiuriose) e le scuse fatte pubblicamente (in tv dopo la gara e attraverso i social network) gli sono stati d'aiuto e valsi da attenuanti.

  • Cosa dice il regolamento? Al netto di quanto indicato a referto dall'arbitro non era ipotizzabile provvedimento differente. Gonzalo Higuain è inciampato nell'articolo 19 del codice che fa riferimento alle sanzioni da comminare a carico di dirigenti, soci e tesserati delle società.

Ai calciatori responsabili delle infrazioni di seguito indicate, commesse in occasione o durante la gara – si legge –  è inflitta, salva l’applicazione di circostanze attenuanti o aggravanti, come sanzione minima la squalifica: per due giornate in caso di condotta gravemente antisportiva e in caso di condotta ingiuriosa o irriguardosa nei confronti degli ufficiali di gara.

 

Perché 2 giornate di stop sono una sanzione giusta? C'è un precedente che dirimente al riguardo e vede protagonista lo stesso Higuain. Due anni fa (3 aprile 2016), quando indossava la maglia del Napoli, l'argentino reagì male all'espulsione per doppia ammonizione che gli era stata inflitta dall'arbitro Irrati e venne punito con 4 giornate di squalifica (poi ridotte a 2 dopo il ricorso del club): 1 per i due cartellini gialli, 3 per la gazzarra nei confronti del direttore di gara.

  • Cosa fece allora? Basta leggere le motivazioni del giudice sportivo nel dispositivo: "per avere inoltre, al 31° del secondo tempo, all’atto dell’espulsione, rivolto all’Arbitro un’espressione ingiuriosa e compiuto nei suoi confronti un gesto irriguardoso, fronteggiandolo e ponendogli entrambe le mani sul petto; per avere, infine, assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di un avversario, venendo trattenuto dai propri compagni di squadra". Ecco perché alla luce di come si sono svolti a fatti a San Siro le 2 giornate di squalifica erano la punizione paventata e più giusta nei confronti del calciatore.

Il Milan farà ricorso

Intanto Sky Sport 24 ha appena riportato che il Milan farà ricorso contro la squalifica di due giornate inflitta a Gonzalo Higuain. La società punta ridurre ad un solo turno lo stop del Pipita dopo l'espulsione rimediata nel match di campionato contro la Juventus: se dovesse essere accettato l'attaccante argentino salterebbe solo la sfida con la Lazio.