Gigi Buffon sì, Edinson Cavani forse. Il tecnico del Paris Saint-Germain, Thomas Tuchel, fa un po' come al tavolo da poker: chiede qualche carta, vede e rilancia. Che sia solo un bluff oppure abbia la fortuna (e la mano) dalla sua lo si scoprirà la settimana prossima, quando i francesi caleranno al San Paolo per la prima gara del mini girone di ritorno di Champions. Un match fondamentale per la qualificazione agli ottavi di finale in virtù di una classifica che al momento vede il Psg al terzo posto, staccato di un punto dal Napoli di Carlo Ancelotti.

Cosa significa? Che per adesso i transalpini, nonostante gli investimenti milionari, sono fuori dalla massima competizione europea per club. Un tracollo incredibile: dovesse essere questo l'esito della prima parte del trofeo allora molte cose cambierebbero… a cominciare dalla necessità di sfoltire la rosa e gli oneri di bilancio.

Due settimane fa, al Parco dei Principi, solo una prodezza di Angel Di Maria evitò la disfatta: 2-2 acciuffato al 93° con un sinistro a giro perfetto e spietato al tempo stesso. Quel pareggio, però, ha complicato i piani e l'unico modo per trarsi d'impaccio da una situazione del genere è vincere a Napoli. In caso di sconfitta la partita qualificazione non sarebbe chiusa ma il Psg rischierebbe una clamorosa eliminazione e potrebbero non bastare i successi con Stella Rossa e Liverpool per non retrocedere in Europa League.

Non ci sarà Areola tra i pali ma l'ex portiere della Juventus e della Nazionale. Buffon ha scontato le giornate di squalifica comminategli dalla Uefa dopo la sfuriata di aprile scorso a Madrid, quando perse letteralmente la testa e inveì contro l'arbitro che aveva assegnato un calcio di rigore a tempo scaduto ai blancos. Quel penalty determinò l'eliminazione dei bianconeri e spianò la strada verso la finale di Cardiff (poi vinta) alle merengues.

Buffon sarà in campo sia col Lille che contro il Napoli – ha ammesso Tuchel in conferenza stampa -. La sua esperienza lo rende una figura importante per tutto il gruppo.

Cavani? Il Matador riceverà un'accoglienza speciale: sia per il suo passato di bomber in azzurro sia per le voci di mercato che lo vorrebbero di nuovo a Napoli nella prossima stagione per l'apertura fattagli dal presidente, Aurelio De Laurentiis. Il calciatore al momento non è in perfette condizioni ma sulla sua presenza Tuchel sceglie di fare pretattica.

Dopo il prossimo allenamento prenderò una decisione definitiva – ha aggiunto -. Lui è una prima punta vera e ci serve, però non sta benissimo, deve ritrovare un po' di fiducia persa derivante dalla mancanza di gol.